Rally del Garda 2026: L’Esperienza Adventouring tra laghi e paesaggi

Il Rally del Garda 2026 si conferma un appuntamento imperdibile per gli appassionati di moto, non solo per il territorio mozzafiato, ma per l’atmosfera unica che si respira tra le sponde del lago. Noi di Discovery siamo degli “habitué” dell’evento: abbiamo preso parte a tutte le edizioni, e quest’anno ho avuto il piacere di partecipare in prima persona in sella alla mia KTM 950 SE.

Il Paddock e il Village: Il cuore della manifestazione

Il venerdì 27 marzo, dopo una lunga trasferta dalla Toscana, ho raggiunto l’area paddock a Bedizzole (BS). L’organizzazione, curata dai “patron” Niccolò Pietribiasi ed Elisa Carnovali, ha allestito un ottimo spazio espositivo con un punto ristoro accogliente. Dopo aver ritirato la Targa PRESS e averla installata sulla moto, il briefing ha confermato le aspettative: il percorso, purtroppo privo dei tratti “hard” a causa del maltempo dei giorni precedenti, si sarebbe concentrato sulle zone circostanti e sul Monte Baldo.

Il percorso: Un mix tra moto-turismo e Off-Road

L’evento ha visto la partecipazione di 350 appassionati, con ospiti internazionali del calibro del dakariano Josè Ignacio Cornejo e del moto-viaggiatore Adam Riennman.

Sabato: Oltre il lago

Il primo giorno (220 km) ha alternato tratti asfaltati, vigneti e strade di campagna, offrendo panorami spettacolari, specialmente nella zona del Monte Baldo. Il momento clou? L’attraversamento in traghetto verso la costa ovest da Torri del Benaco a Maderno, una chicca rara negli eventi di tipo Adventouring che ci ha permesso di evitare il traffico lungo lago.

Domenica: Tra natura e solidarietà

La seconda giornata (140 km) si è snodata su percorsi simili a quelli del sabato, con un passaggio memorabile in un grosso guado. Nonostante la presenza di eventi sportivi collaterali che hanno rallentato la marcia, l’esperienza si è conclusa con un pranzo conviviale e la premiazione finale.

Rally del Garda: È Rally o “Discovering”?

È importante fare una distinzione chiara per chi legge: il Rally del Garda, organizzato da Asd Overland Garda Lake, si avvicina molto di più alla filosofia del “Discovering” che a quella di un classico rally agonistico.

  • Difficoltà: Media/Facile.
  • Ideale per: Moto-viaggiatori che cercano paesaggi, cultura e panorami.
  • Moto: Non necessita di mezzi estremi o tasselli aggressivi.

Il 70% del percorso è stradale, mentre il restante 30% offre un off-road semplice e divertente, accessibile a tutti i livelli di esperienza.

Un gesto di solidarietà

Degno di nota è l’impegno sociale degli organizzatori. Una parte della quota di iscrizione è stata devoluta in beneficenza a:

  • Associazione “Autismo è..”
  • A.S.D. SARALENZIPILOTA

Aiutare il prossimo aggiunge un valore immenso a una manifestazione già ricca di fascino.

Conclusione

Il Rally del Garda 2026 è stata un’esperienza positiva, perfetta per chi vuole godersi la bellezza del territorio in sella alla propria moto. Se cercate un evento di “turismo attivo” lontano dallo stress, segnatevi l’appuntamento per l’edizione 2027.

Testo: Edoardo Tommassini

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