Il mio Rally dell’Umbria 2018

Dicembre 2017: il Moto Club Umbria ha grandi progetti per il nuovo anno. Dopo il consueto appuntamento a febbraio con “Anábasi 300”, sta organizzando il grande ritorno del “Rally dell’Umbria”, non competitivo come le precedenti edizioni, ma turistico e, proprio per questo, decido di partecipare!

Giovedì 19 aprile 2018: è tutto pronto!
Con grande entusiasmo parto la mattina presto, direttamente in moto da Padova, carica di borse, tenda e sacco a pelo.
Per scelta non ho prenotato un albergo, la vedo come una vacanza e la libertà della moto si sposa bene con la tenda!
La sera, nel paddock allestito ai Giardini Carducci, si ride, si scherza, si prepara la moto e il road book… bella Perugia, che panorama da qui!
C’è chi è veterano della navigazione e chi, come Motosax, è alla prima esperienza, ma sicuro di divertirsi!

Venerdì 20 aprile 2018: si parte!
Saluto con affetto vecchi amici e ne conosco con piacere di nuovi, fino a quel momento solo virtuali. Adoro queste manifestazioni per il calore che creano tra i partecipanti e il Rally, questo dell’Umbria lo sento un po’ “mio”!
La Fontana Maggiore, nel centro storico di Perugia, è circondata da moto pronte a passare sotto l’arco di partenza… che emozione!
Il percorso è scorrevole, alternato a tratti con sassi che lo rendono un po’ meno “noioso” e nel pomeriggio qualche pozzanghera fangosa ci fa faticare e divertire come bambini!
Rido, mentre ascolto e guardo partecipanti di quarant’anni fare a gara per chi ha la moto più sporca… sì, siamo bambini, che bello! Percorro quasi tutti i km con Ettore, favoloso quell’uomo, quanta pazienza che ha: “aspetta che saluto questo e quello, mi fai una foto, devo fare pipì”, ecc.
Ormai il venerdì facciamo coppia, come all’Anábasi… manca solo Tequila e la pioggia!

Sabato 21 aprile 2018
Parto puntuale alle 8, in gruppo con Andrea, Luciano, Filippo e Alberto, tutti amici molto simpatici. I 330 km che ci aspettano non ci spaventano. Infatti, dopo 330 metri, ci fermiamo in un bar a fare un’abbondante colazione con calma, si chiacchiera e si ride. Che belli i Rally NON competitivi!  “Ragazzi, se andiamo avanti così arriviamo con il buio!”. Nonostante il mio avviso, il ritmo della giornata non varia.
Attraversiamo sterrati con paesaggi fiabeschi, dove il panorama toglie davvero il fiato e, tra una foto e una risata, i km passano spensierati.
Il pranzo è organizzato a Poggiodomo, un paesino sperduto, dove mi fermo a parlare con un anziano abitante e resto piacevolmente colpita di sentirlo dire che è felice si vederci “di solito qui non viene mai nessuno, mettete allegria!”… spero di tornare a trovarlo.
Molto presto ci raggiungono i chiudipista che si fermano a scherzare con noi. Questa sera era previsto un concerto e un aperitivo per tutti i partecipanti, ma arriviamo che è già finito tutto… non importa, ci siano divertiti un sacco.

Domenica 22 aprile 2018
Oggi ho un impegno importante: Franco Picco! È ospite della manifestazione e hanno incaricato me a fargli compagnia. Onoratissima, ma…
“Sicuri? Io? Si romperà le scatole ad aspettarmi!”.
“Tanto dovrebbe aspettare chiunque, aspetta più volentieri te, credimi, vai!”.
“Agli ordini!” Sorrido, sarà quel che sarà!
Chiedo a Margi (componente del trio Sibilla) di venire con noi, lui ha un Super Ténéré e Antonella come passeggero, se Picco “scappa” resterò con loro. Cerco di fare del mio meglio per non farmi aspettare, tutto inutile, anche se Franco si sforza di andare piano. Guido concentrata sul percorso, ma non riesco a guardare anche il road book, fortuna che ho la traccia e fortuna che mi aspetta agli incroci.
Il percorso è scorrevole, ma non sempre, nonostante questo i 135 km, dalla partenza al ristoro, li percorriamo a un ritmo da record, almeno per me! Spengo la moto e mi sdraio a terra, sono stanchissima ma soddisfatta! Franco viene a vedere se sto male, io me la rido dentro il casco, capisce che sto bene e ci scherza su. Antonella non perde l’occasione per immortalare la scena!
I miei complimenti a Margi per come guida, restando anche aggiornato con le note, e ad Antonella che riesce a non volare via dal sellino.
Tornati a Perugia ci dissetiamo dalle fatiche con birra fresca, si scherza e si ride, soprattutto rido io che già da sobria ne combino abbastanza, dopo una birra parto a ridere e non mi fermo più!

Che dire: mi sono divertita davvero tanto!
L’Umbria è stupenda, sia come percorsi da fare in moto che come paesaggi. Incontri persone cordiali che gradiscono la nostra presenza… è come in pasticceria: mi resta sempre la voglia di tornare.
 
Ringrazio il sole che ci ha accompagnato per tre giorni; tutti gli amici nuovi e vecchi con i quali ho trascorso queste giornate spensierate; il Moto Club Umbria per l’impegno e la professionalità nell’ organizzare eventi così belli e per avermi “adottato”!
Non ultimi, ringrazio tutti quelli che mi hanno fatto le foto, sono ottime come antidepressivo negli inevitabili momenti di sconforto che fanno parte della vita. Sì, la felicità si può mettere da parte e tirarla fuori quando serve!

by Nicoletta (Guido)

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