Spagna, terra arida da scoprire

Occasione d’oro, era tanto che sentivo parlare dei deserti della Spagna e non sono mai riuscito a trovare il momento giusto per andarci.
Tutto estremamente semplice, chiamo l’organizzatore, e in un batter d’occhio mi iscrivo!
Con O2riders avevamo già fatto una Via del Sale, gente davvero simpatica e preparata.
A pochi giorni dalla partenza prendo appuntamento con Alberto, l’organizzatore. Deve venire a prendersi la moto e i bagagli per trasportarli direttamente a Saragozza… a noi tocca il volo aereo diretto: per me la soluzione ideale, cosi non ruberò troppo tempo agli impegni lavorativi e familiari.
Arriva il giorno della partenza, non vedo l’ora di toccare il suolo spagnolo!
Il volo è breve, circa un’ora e mezza e atterriamo all’aeroporto di Saragozza, lì ci aspetta il buon Alberto con il minibus che ci trasferirà in albergo. È già tutto pronto: moto scaricate, bagagli nelle camere, albergo 4 stelle superiore… check in, ci sistemiamo e arriva già l’ora per andare a goderci una cerveza fresca in centro città.
Una birra dopo l’altra, una visita per le splendide vie del casco antiguo di Zaragoza e si va a cena: briefing da parte dell’organizzazione e nanna, domani ci aspetta la prima tappa!

Giorno 1: Saragozza – Belchite – Saragozza
La giornata inizia presto, la voglia di mettere le chiappe sulla sella si fa sentire prepotentemente e non c’è verso di chiudere occhio. Alle 9.00 siamo già tutti pronti per la prima tappa, il cielo è incredibilmente limpido, la luce fantastica… e si va! Appena 5 km di asfalto nel traffico cittadino e ciò che avevamo visto dall’aereo il giorno prima, diventa realtà: centinaia di km di piste ben tenute che si snodano tra le numerose colline desertiche intorno alla città. Qui senza una guida è fin troppo facile perdersi!
Le piste sono splendide e ricordano molto ciò che avevamo visto nei video della BAJA ARAGON, roba da piloti veri! I km scorrono veloci senza il minimo problema e l’ora di pranzo si avvicina: ci fermiamo a Belchite, paese distrutto durante la guerra civile, dove è obbligo un pranzo a base di jamon Serrano e pan con tomate, accompagnato da una birra ghiacciata!
La seconda parte della giornata inizia con alcun piste VELOCISSIME, le MAXIENDURO diventano dei missili!
E nel bel mezzo della piana la guida che fa? Lascia inspiegabilmente la pista principale (che è una autostrada sterrata) per una strada secondaria apparentemente insignificante, tanto che alcuni del gruppo si fermano pensando che si sia sbagliato, e invece no. C’è una lunga ferita che spacca a metà la zona, un canyon. In un minuto ci siamo catapultati in un luogo completamente diverso: da una spianata deserta a un canyon che assomiglia molto al Marocco… Incredibile!
Arriviamo all’hotel nel tardo pomeriggio, la movida spagnola ci aspetta!

Giorno 2: Saragozza – Castejon de Monegros
Il primo giorno è stato bello… ma oggi si inizia a fare sul serio! Direzione DESIERTO DEL MONEGROS. Pochi km di traffico cittadino e il gruppo di Maxi è già con le ruote sulla bianca terra di Aragon, i paesaggi sono stupendi e incredibilmente diversi da quanto sono abituato: è una zona di colline strette in un ambiente arido e secco, eppure qui sono riusciti a rubare al deserto interi campi seminati a grano e mais ed il contrasto del verde del campo con il secco delle colline è incredibile!
Usciamo da questa zona collinare piena di piste e bivi ed entriamo nella zona del Monegros. Qui la terra diventa ulteriormente secca, i percorsi si snodano ai piedi di una sierra (una zona “montuosa”) dove il paesaggio cambia di nuovo: pochi campi coltivati e tratti estremamente secchi. Nel bel mezzo del nulla, una nuova sorpresa della guida: la pista sparisce in quello che sembrerebbe essere un torrente secco (il classico oued o uadi africano). Tutti dentro!
Anche oggi i km scorrono veloci, arriviamo alla casa rural del paesino di Castejon de Monegros (dove O2riders ha la propria sede spagnola) in serata.
Lì ci aspetta la jeep di supporto coni bagagli e tutte le nostre attrezzature: Pere (il socio meccanico di Alberto) si prodiga per risolvere qualche piccolo inconveniente meccanico mentre noi ceniamo a suon di costine di agnello e patate al forno.

Giorno 3: Castejon – Mallios de Riglos
Ore 8.00 colazione con tostadas (pane tostato) e marmellata, i più temerari del gruppo approfittano dell’ottimo prosciutto per una vera colazione alla spagnola.
Alle 9.00 siamo già tutti pronti: bagagli sul pick-up di assistenza e maxienduro in marcia, usciamo dal Castejon (che ricorda tanto i piccoli borghi del sud Italia) e siamo nuovamente con le ruote su pista, i primi km sono velocissimi con curve da V piena… qui la guida preferisce tenere un’andatura più tranquilla perché, nonostante si tratti di pista, è comunque una strada trafficata ed è facile incrociare qualcuno, quindi meglio non rischiare! A un certo punto la pista veloce e piana si infila in quello che a posteriori si potrebbe definire una porta, un varco, passato il quale sembra di entrare in un’altra dimensione: la strada si butta giù dall’altopiano verso la zona di Jubierre (famoso luogodel deserto di Monegros) ed in un secondo siamo passati da campi coltivati a un paesaggio che ricorda molto le foto del Gran Canyon. Passiamo i 30 km successivi a far foto e goderci questo paesaggio incredibile!
A mezzogiorno usciamo dal Monegros e iniziamo la salita sui Prepinerei. Anche in questo caso il paesaggio cambia nuovamente: sembra di essere tornati sulle nostre alpi! Le piste salgono e scendono in continuazione dagli altopiani, fino ad arrivare a HUESCA, dove ci fermiamo per pranzo. Il gruppo è abbastanza provato dai 3 giorni di offroad però nessuno molla: le zone sono troppo belle per tagliare su asfalto.
Da Huesca iniziamo le piste sui Prepinerei: anche in questo caso incontriamo un numero infinito di bivi e strade difficili da individuare senza una guida. Alle 17.00 circa la ciliegina sulla torta: arriviamo ai piedi delle mura di un meraviglioso castello medievale (il Castillo di Loarre). Una foto è d’obbligo!
Da li ripartiamo, qualche km ancora e una nuova sorpresa LOS MALLIOS DE RIGLOS, serie di torri di pietra alte un centinaio di metri che avevo visto in foto, ma vederle dal vivo lascia a bocca aperta. Arrivati all’hotel con vista su Los Mallios, ci infiliamo nella SPA dell’hotel a rilassarci! Non potevo pretendere di più!

Giorno 4: Los Mallios – Bardenas – Zaragoza
Penultimo giorno di viaggio, ci lasciamo alle spalle Los mallios de riglos dirigendoci verso nord. Le piste in questa parte sono decisamente tortuose, ma perfette per le nostre grosse bicilindriche, è un continuo sali scendi da alcune zone collinari davvero molto divertenti.
A metà giornata, arriviamo a una zona di rovine romane, anche qui sosta d’obbligo per alcune foto!
Qualche km ancora e ci fermiamo per il pranzo: crocquetas (polpette tipiche), papas bravas (patate fritte con salsa piccanti) e puntillas (calamaretti in pastella) per tutti!
Dopo pranzo alcuni km e usciamo da Aragon per entrare in Navarra, e da qui arriviamo all’imbocco nord del parco del las BARDENAS REALES (II deserto del nord della Spagna).
Altro cambio radicale di paesaggio, prima eravamo immersi nel verde, ora invece ci ritroviamo in una zona simile alla Death Valley: terra arida ovunque. A differenza del Monegros, è più arido eampio, all’orizzonte si staglia la catena del Moncayo e la giornata è talmente limpida che si vede bene la neve! Un contrasto davvero pazzesco: noi qui in una zona tanto arida da non crescere nulla, e di fronte a noi una montagna verde e rigogliosa con tanto di nevai.
A metà del circuito de las Bardenas una sosta d’obbligo è quella de “La torrecilla”, una colonna di terra che sorregge un cappello in pietra, simbolo di questo deserto.
Qui un incontro del tutto inaspettato: due agenti della SEPRONA (la sezione Ambiente della Guardia Civil, molto simile al nostro Corpo Forestale) in sella a due Suzuki DRZ 400 che pattugliano il territorio: una occasione troppo ghiotta per non fare una foto insieme!
Alberto ci spiegherà successivamente che non è cosi difficile incontrarli sulle piste, specialmente quelle più conosciute e battute, e che qui la legislazione è molto severa: le regole vanno rispettate e i gruppi numerosi necessitano di particolari permessi (che O2riders ovviamente richiede e ottiene abitualmente). Anche in questo caso la Spagna sorprende!
Ci lasciamo alle spalle la zona centrale de las Bardenas per prendere la direzione di Saragozza, le piste sono stupende ed è davvero una goduria portare a spasso l’amata KAPPONA 1150.
Verso le 18 rientriamo in Aragona e facciamo una sosta caffè per fare il punto della situazione: il gruppo anche se felice, è molto stanco. Ci sono due scelte: altri 100 km di parco giochi con la guida o un taglio per asfalto con il pick-up che ci accompagnerà direttamente in hotel. Vista l’ora e i km già percorsi (circa 240) tutti scelgono per il rientro in hotel.
Chiuderemo in bellezza questa splendida vacanza con un’ottima cena in centro città e un sana dormita nell’hotel 4 stelle superiore della prima sera!
Il rientro a casa è stato tanto breve quanto “triste”: abbiamo percorso 100 km di piste perfetti in zone incredibili con un continuo repentino cambio di zone e paesaggi; mai avrei pensato di incontrare zone cosi diverse dalle nostre a meno di 1500 km da dove vivo!
L’organizzazione è stata davvero impeccabile: persone preparate, simpatiche e molto disponibili, hotel splendidi con la grande comodità della formula FLY and DRIVE e il trasporto della moto e delle attrezzature da parte degli organizzatori!
Questa estate sicuramente andrò a fare la TRANSPIRENAICA con la stessa organizzazione,cavallo vincente non si cambia!

O2riders Adventures
Un tour operator italo-spagnolo, fondato da Alberto Mancuso (italiano trasferitosi in Aragona) e Pere Font Bresco (spagnolo ed organizzatore della TRIP&TRACK), specializzato in viaggi avventura su strada e in fuoristrada per MAXIENDURO e DUAL, corsi di guida per moto over 150 kg ed eventi dedicati al mondo dei motori.
Collabora con importanti marchi internazionali per l’organizzazione di alcuni eventi e ha come mete primarie dei tour: penisola iberica (in cui gioca in casa), l’Italia (con la Via del Sale, l’Occitania, e il Raid delle Alpi), il Marocco, la Tunisia, l’India, la Russia e il Sud America.
Sito di riferimento:http://www.o2riders.com

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