Natural Roads: Le Marche partono dal Rally di Sarnano

La novità del panorama adventouring per questo 2020 si chiama Natural Roads, una serie di eventi tutti prettamente marchigiani che puntano a portare noi motociclisti in giro per questa regione appenninica che tanto ha dato alla moto ed in particolare alla moto da fuoristrada.

Siamo stati dunque al rally di Sarnano, evento d’apertura del calendario, per curiosare e capire cosa aspettarci da questo sodalizio di organizzatori.

Un rally che, a dir la verità un rally non lo è stato. L’idea alla base dei natural roads è quella di dare la possibilità ai partecipanti di navigare sia con tracce gpx che con roadbook in prestito, ma a Sarnano per ragioni organizzative il MC One Power Racing  ha preferito far viaggiare i partecipanti con la sola traccia gpx e questo glielo concediamo perché redigere un roadbook è un impegno davvero duro e sommarlo al primo evento richiede uno sforzo estremo, ma gli organizzatori ci hanno garantito che dal prossimo la navigazione sarà possibile anche con il “papiro magico” che attrae sempre più affezionati.

Il sabato, mentre raggiungo la partenza, attraverso paesini e borghi tipicamente marchigiani, fatti di quei mattoncini di terracotta che li rendono preziosi ed eleganti ricordando i fasti del ducato di Urbino e la sua storia.

Ci incontriamo nella piazza di Sarnano dove si capisce subito che non saranno due giorni propriamente da bicilindrici.

La gran parte delle moto sono mono, i Twin sono pochi e sono guidati da gente con “il polso quadrato” notiamo tra tanti anche un gruppetto capitanato da Orfeo Bartolini e la sua Africa Twin superstite di mille battaglie.

Gli organizzatori proponevano tre percorsi: tutto stradale, off per bicilindrici ed off per mono ma alla fine tutti si riverseranno in quest’ultimo con buona pace delle moto da oltre 200kg.

L’inizio non è affatto semplice, fango ed alberi caduti per una tempesta rendono i primissimi chilometri davvero impegnativi per chi ha un twin, ma dopo essere usciti dal bosco inizia la goduria, si viaggia con il Vettore innevato sullo sfondo, così vicino da poterlo toccare. Sono abituato a vederlo dal versante Umbro ma il paretone del versante marchigiano è davvero affascinante e trovarselo davanti, appeso come un quadro dietro ogni curva, è davvero spettacolare in questa giornata senza neppure una nuvola.          

L’Umbria e le marche sono famose per gli appassionati di Adventouring soprattutto per i pianori ed i panettoni erbosi che ne contraddistinguono l’orografia ed i paesaggi, ma il rally di Sarnano viene fatto in febbraio e purtroppo non ci si può spingere in quota, il motoclub ha previsto un giro che corre più basso solleticando i piedi alle montagne e districandosi nei boschi per poi uscire allo scoperto e regalare le emozioni più forti.

Rientriamo alla base per un lunghissimo tratto nel greto del fiume alternato ad un sentierino che è un must della Motosmatata (celeberrima cavalcata sempre organizzata dal MC One Power Racing) due tratti che per i mono sono divertimento puro mentre per i bicilindrici pesanti e goffi in mezzo ad un toboga tra gli alberi è più un esercizio di sopravvivenza.

La domenica l’evento cambia faccia: ci si dirige verso il mare scendendo in pianura ed abbandonando gli appennini, il territorio cambia aspetto.

Percorriamo strade bianche e pratoni trovandoci immersi nei campi lavorati tipici di questo periodo dell’anno. La navigazione, come il sabato, rimane molto complicata e mai ovvia.                

Non si viaggia su strade ampie e ben riconoscibili come succede in genere; dovendo prendere il sentierino nascosto in mezzo agli alberi è di sicuro un itinerario che avrebbe dato il meglio di se abbinato all’uso del roadbook, anzi per assurdo credo sarebbe stato anche molto più semplice!

Attraversiamo Fermo passando nel centro città, ed andiamo a regalarci un ristoro/aperitivo in cima alla terrazza di Torre di Palme un borghetto fantastico affacciato sul mare di Porto S. Giorgio.

Da qui si ritorna alla sede del motoclub per il pranzo tutti insieme come fossimo in famiglia, parlando dei prossimi eventi discutendo delle bellezze e dei consigli per fare crescere questo calendario e scambiandoci l’invito al prossimo evento a Pergola per il Diagonal Challenge, quello si tutto da godere con i bicilindrici!

Testo e foto: Dario Lupini

La novità del panorama adventouring per questo 2020 si chiama Natural Roads, una serie di eventi tutti prettamente marchigiani che puntano a portare noi motociclisti in giro per questa regione appenninica che tanto ha dato alla moto ed in particolare alla moto da fuoristrada.

Siamo stati dunque al rally di Sarnano, evento d’apertura del calendario, per curiosare e capire cosa aspettarci da questo sodalizio di organizzatori.

Un rally che, a dir la verità un rally non lo è stato. L’idea alla base dei natural roads è quella di dare la possibilità ai partecipanti di navigare sia con tracce gpx che con roadbook in prestito, ma a Sarnano per ragioni organizzative il MC One Power Racing  ha preferito far viaggiare i partecipanti con la sola traccia gpx e questo glielo concediamo perché redigere un roadbook è un impegno davvero duro e sommarlo al primo evento richiede uno sforzo estremo, ma gli organizzatori ci hanno garantito che dal prossimo la navigazione sarà possibile anche con il “papiro magico” che attrae sempre più affezionati.

Il sabato, mentre raggiungo la partenza, attraverso paesini e borghi tipicamente marchigiani, fatti di quei mattoncini di terracotta che li rendono preziosi ed eleganti ricordando i fasti del ducato di Urbino e la sua storia.

Ci incontriamo nella piazza di Sarnano dove si capisce subito che non saranno due giorni propriamente da bicilindrici.

La gran parte delle moto sono mono, i Twin sono pochi e sono guidati da gente con “il polso quadrato” notiamo tra tanti anche un gruppetto capitanato da Orfeo Bartolini e la sua Africa Twin superstite di mille battaglie.

Gli organizzatori proponevano tre percorsi: tutto stradale, off per bicilindrici ed off per mono ma alla fine tutti si riverseranno in quest’ultimo con buona pace delle moto da oltre 200kg.

L’inizio non è affatto semplice, fango ed alberi caduti per una tempesta rendono i primissimi chilometri davvero impegnativi per chi ha un twin, ma dopo essere usciti dal bosco inizia la goduria, si viaggia con il Vettore innevato sullo sfondo, così vicino da poterlo toccare. Sono abituato a vederlo dal versante Umbro ma il paretone del versante marchigiano è davvero affascinante e trovarselo davanti, appeso come un quadro dietro ogni curva, è davvero spettacolare in questa giornata senza neppure una nuvola.          

L’Umbria e le marche sono famose per gli appassionati di Adventouring soprattutto per i pianori ed i panettoni erbosi che ne contraddistinguono l’orografia ed i paesaggi, ma il rally di Sarnano viene fatto in febbraio e purtroppo non ci si può spingere in quota, il motoclub ha previsto un giro che corre più basso solleticando i piedi alle montagne e districandosi nei boschi per poi uscire allo scoperto e regalare le emozioni più forti.

Rientriamo alla base per un lunghissimo tratto nel greto del fiume alternato ad un sentierino che è un must della Motosmatata (celeberrima cavalcata sempre organizzata dal MC One Power Racing) due tratti che per i mono sono divertimento puro mentre per i bicilindrici pesanti e goffi in mezzo ad un toboga tra gli alberi è più un esercizio di sopravvivenza.

La domenica l’evento cambia faccia: ci si dirige verso il mare scendendo in pianura ed abbandonando gli appennini, il territorio cambia aspetto.

Percorriamo strade bianche e pratoni trovandoci immersi nei campi lavorati tipici di questo periodo dell’anno. La navigazione, come il sabato, rimane molto complicata e mai ovvia.                

Non si viaggia su strade ampie e ben riconoscibili come succede in genere; dovendo prendere il sentierino nascosto in mezzo agli alberi è di sicuro un itinerario che avrebbe dato il meglio di se abbinato all’uso del roadbook, anzi per assurdo credo sarebbe stato anche molto più semplice!

Attraversiamo Fermo passando nel centro città, ed andiamo a regalarci un ristoro/aperitivo in cima alla terrazza di Torre di Palme un borghetto fantastico affacciato sul mare di Porto S. Giorgio.

Da qui si ritorna alla sede del motoclub per il pranzo tutti insieme come fossimo in famiglia, parlando dei prossimi eventi discutendo delle bellezze e dei consigli per fare crescere questo calendario e scambiandoci l’invito al prossimo evento a Pergola per il Diagonal Challenge, quello si tutto da godere con i bicilindrici!

Testo e foto: Dario Lupini

La novità del panorama adventouring per questo 2020 si chiama Natural Roads, una serie di eventi tutti prettamente marchigiani che puntano a portare noi motociclisti in giro per questa regione appenninica che tanto ha dato alla moto ed in particolare alla moto da fuoristrada.

Siamo stati dunque al rally di Sarnano, evento d’apertura del calendario, per curiosare e capire cosa aspettarci da questo sodalizio di organizzatori.

Un rally che, a dir la verità un rally non lo è stato. L’idea alla base dei natural roads è quella di dare la possibilità ai partecipanti di navigare sia con tracce gpx che con roadbook in prestito, ma a Sarnano per ragioni organizzative il MC One Power Racing  ha preferito far viaggiare i partecipanti con la sola traccia gpx e questo glielo concediamo perché redigere un roadbook è un impegno davvero duro e sommarlo al primo evento richiede uno sforzo estremo, ma gli organizzatori ci hanno garantito che dal prossimo la navigazione sarà possibile anche con il “papiro magico” che attrae sempre più affezionati.

Il sabato, mentre raggiungo la partenza, attraverso paesini e borghi tipicamente marchigiani, fatti di quei mattoncini di terracotta che li rendono preziosi ed eleganti ricordando i fasti del ducato di Urbino e la sua storia.

Ci incontriamo nella piazza di Sarnano dove si capisce subito che non saranno due giorni propriamente da bicilindrici.

La gran parte delle moto sono mono, i Twin sono pochi e sono guidati da gente con “il polso quadrato” notiamo tra tanti anche un gruppetto capitanato da Orfeo Bartolini e la sua Africa Twin superstite di mille battaglie.

Gli organizzatori proponevano tre percorsi: tutto stradale, off per bicilindrici ed off per mono ma alla fine tutti si riverseranno in quest’ultimo con buona pace delle moto da oltre 200kg.

L’inizio non è affatto semplice, fango ed alberi caduti per una tempesta rendono i primissimi chilometri davvero impegnativi per chi ha un twin, ma dopo essere usciti dal bosco inizia la goduria, si viaggia con il Vettore innevato sullo sfondo, così vicino da poterlo toccare. Sono abituato a vederlo dal versante Umbro ma il paretone del versante marchigiano è davvero affascinante e trovarselo davanti, appeso come un quadro dietro ogni curva, è davvero spettacolare in questa giornata senza neppure una nuvola.          

L’Umbria e le marche sono famose per gli appassionati di Adventouring soprattutto per i pianori ed i panettoni erbosi che ne contraddistinguono l’orografia ed i paesaggi, ma il rally di Sarnano viene fatto in febbraio e purtroppo non ci si può spingere in quota, il motoclub ha previsto un giro che corre più basso solleticando i piedi alle montagne e districandosi nei boschi per poi uscire allo scoperto e regalare le emozioni più forti.

Rientriamo alla base per un lunghissimo tratto nel greto del fiume alternato ad un sentierino che è un must della Motosmatata (celeberrima cavalcata sempre organizzata dal MC One Power Racing) due tratti che per i mono sono divertimento puro mentre per i bicilindrici pesanti e goffi in mezzo ad un toboga tra gli alberi è più un esercizio di sopravvivenza.

La domenica l’evento cambia faccia: ci si dirige verso il mare scendendo in pianura ed abbandonando gli appennini, il territorio cambia aspetto.

Percorriamo strade bianche e pratoni trovandoci immersi nei campi lavorati tipici di questo periodo dell’anno. La navigazione, come il sabato, rimane molto complicata e mai ovvia.                

Non si viaggia su strade ampie e ben riconoscibili come succede in genere; dovendo prendere il sentierino nascosto in mezzo agli alberi è di sicuro un itinerario che avrebbe dato il meglio di se abbinato all’uso del roadbook, anzi per assurdo credo sarebbe stato anche molto più semplice!

Attraversiamo Fermo passando nel centro città, ed andiamo a regalarci un ristoro/aperitivo in cima alla terrazza di Torre di Palme un borghetto fantastico affacciato sul mare di Porto S. Giorgio.

Da qui si ritorna alla sede del motoclub per il pranzo tutti insieme come fossimo in famiglia, parlando dei prossimi eventi discutendo delle bellezze e dei consigli per fare crescere questo calendario e scambiandoci l’invito al prossimo evento a Pergola per il Diagonal Challenge, quello si tutto da godere con i bicilindrici!

Testo e foto: Dario Lupini

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