FMI ED ANCMA INSIEME PER LA CULTURA DEL MOTOCICLISMO

Promozione della cultura del motociclismo e valorizzazione del ruolo dei motocicli sul piano sociale, industriale, sportivo e ambientale

E’ questo l’impegno che hanno assunto oggi i presidenti di FMI ed ANCMA, dando una veste ufficiale ad una collaborazione che va avanti da anni. Il protocollo, che avrà una durata di tre anni, prevede di concordare interventi su temi di comune interesse quali la circolazione su strada, la salvaguardia della pratica del fuoristrada, sicurezza, assicurazioni, emissioni inquinanti ed altro.

“Il nostro obiettivo – ha dichiarato il presidente FMI Giovanni Copioli – è quello di tutelare la nostra utenza che è molto ampia e variegata, da quella sportiva a quella stradale in tutte le forme, per essere sempre di più un punto di riferimento per gli utilizzatori delle due ruote a motore. Questo protocollo non è che una conferma “scritta” del nostro rapporto che ci ha permesso, anche recentemente, di raggiungere ottimi risultati presso le istituzioni, come la targa sostitutiva per le competizioni fuoristrada e la possibilità di circolazione in autostrada per i veicoli elettrici. Oggi rinnoviamo l’impegno di portare avanti congiuntamente ancora tante istanze in favore dei motociclisti”.

“La varietà e la complessità delle sfide che il nostro settore deve affrontare ogni giorno – ha aggiunto Paolo Magri il presidente di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) – spinge i nostri enti a fare sistema e a collaborare attivamente per promuovere iniziative utili alla diffusione della mobilità su due ruote e per prevenire e risolvere eventuali criticità. Il protocollo che sottoscriviamo oggi sancisce e rilancia una collaborazione che darà più forza al mondo delle due ruote”.

Le iniziative congiunte daranno una ulteriore linfa alle attività di FMI ed ANCMA impegnate, ognuna nel proprio settore, nella promozione del mezzo a due ruote a motore:

La Federazione Motociclistica Italiana è una delle 45 federazioni sportive nazionali del CONI e disciplina, regola e gestisce lo sport del motociclismo nel territorio nazionale e lo rappresenta in campo internazionale. Presente sul territorio nazionale con 1.800 moto club ed oltre 117.000 tesserati, tutela l’attività motociclistica – anche non sportiva – con collaborazioni istituzionali attraverso l’organizzazione di iniziative che riguardano la diffusione della cultura dell’educazione e sicurezza stradale, la tutela del patrimonio motociclistico nazionale e di quello storico, il rispetto delle regole, delle persone e dell’ambiente.

L’Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori è l’associazione sindacale di categoria che riunisce le aziende italiane costruttrici di veicoli a due e tre ruote, di quadricicli e di parti ed accessori per gli stessi veicoli. Aderisce a Confindustria ed è composta da circa 170 aziende associate. Promuove la diffusione dei veicoli a 2 e 3 ruote, dei quadricicli, studia le soluzioni dei problemi di carattere economico, tecnico e normativo della categoria. L’industria italiana del motoveicolo vanta circa il 50% della produzione europea di motoveicoli e alimentando il principale mercato di motocicli in Europa; il settore delle due ruote a motore genera un PIL di circa 5 miliardi di euro e dà lavoro a quasi 90 mila persone.

condividilo con i tuoi amici

Articoli correlati

MOTO, ANCMA: IL MERCATO TORNA A CORRERE, FEBBRAIO CHIUDE A +19,8%

Dopo un inizio 2024 a rilento, il mercato nazionale delle due ruote a motore ritrova grande vigore. Febbraio chiude infatti con un solido +19,8% sullo stesso mese dell’anno scorso, mettendo su strada oltre 28mila veicoli. È quanto si apprende dal comunicato stampa sull’andamento delle immatricolazioni mensili di moto, scooter e ciclomotori diffuso in serata da Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori).

Leggi di più >

Di: Strazzari/Engines Engineering – Dirige l’orchestra: Paolo Caprioni – Canta: MINA!

La Ducati DesertX nasce come moto adventouring, una maxi-enduro con una forte vocazione fuoristradistica.

Il Team Kaprioni capitanato dai fratelli Paolo e Stefano e coadiuvati dalla Engines Engineering, un pool di esperti sull’innovazione tecnologica applicata alle moto, hanno scommesso di riuscire a portare il primo prototipo di Mina in Senegal, fin all’arrivo della mitica Parigi-Dakar.

In poco più di un anno, il progetto ha preso forma e Paolo come promesso si è presentato al via dell’Africa Eco Race e dopo circa 6.000 km di piste e sabbia, il sogno di raggiungere le spiagge del Lago Rosa era coronato.
Un sogno che si è concretizzato con un’affermazione di Paolo Caprioni di tutto rilievo, 20esimo assoluto e sesto di classe, con davanti mostri sacri di questo sport, come Cerutti, Botturi e Tarres.

Dopo aver seguito le fasi dello sviluppo andando in visita presso l’headquarter della Engines Engineering (leggi l’articolo https://discoveryendual.com/mina-il-p… o guarda il video https://www.youtube.com/watch?v=WJ_Te…, abbiamo avuto la possibilità di provarla al rientro della maratona Africana, salendoci in sella nella pista sabbiosa di Pomposa.

Vi racconteremo quali sono state le modifiche e come va, in attesa che ne venga commercializzata una piccola serie e addirittura un kit per equipaggiare tutte le DUCATI DesertX.

Leggi di più >