Facciamo due Versys

E chi lo avrebbe detto: eccomi a parlare di cavalli, la mia passione fin da quando ho ricordi e non sto parlando di animali. Sono appena rientrata dal lavoro e mi chiama la redazione per chiedermi se nei prossimi giorni ho tempo per una prova. Ci voleva una lieta notizia!

Un’occasione ghiotta che non mi lascio scappare, cosi eccomi a raccontarvi la mia esperienza con la nuova VERSYS X 300 2018 Kawasaki

Noto subito le finiture ben curate, il cruscotto con contagiri analogico che si trova in posizione centrale, il display LCD e contachilometri sulla destra, i cerchi a raggi con pneumatici IRC TRAIL WINNER, la protezione motore e lo scarico posto in posizione rialzata e infine l’inconfondibile colore verde Kawasaki che cattura.

Ci siamo non rimane che salire in sella

Parto in compagnia di alcuni amici del Motoclub le Frecce del Borgo e, approfittando dell’occasione per testare la moto, decidiamo di fare un giro per le colline toscane.

Affrontiamo un primo tratto di superstrada, dove provo a tirare le marce. Il motore sembra andare fuori giri per cui meglio non insistere troppo e cambiare marcia più velocemente ma, inserita la sesta, si può dimenticare di cambiare visto che riprende velocemente i giri dopo ogni parzializzazione della manopola del gas.

Ci dirigiamo verso il centro di Pienza, dove troviamo una strada ricca di curve strette e un manto stradale a volte dissestato. Qui mi rendo conto che la moto si adatta bene alle diverse tipologie di fondo trasmettendo sicurezza nella guida, le ruote da 19” all’anteriore e il 17” al posteriore assorbono egregiamente le imperfezioni del terreno.

Molto morbida nell’utilizzo la frizione servoassistita, non richiede sforzo alle dita anche quando nel misto si è costretti a lavorare molto con il cambio. Il motore da soli 296 cc sviluppa circa 40 cv che sono più che sufficienti per una moto dal peso di 176 kg. Il bicilindrico è molto elastico e ha un’ottima ripresa ai bassi e medi regimi, anche l’accelerazione è incredibilmente sorprendente vista la cubatura.

Raggiunta la prima tappa, ci fermiamo per una sosta

La linea spigolosa e snella della VERSYS X 300 non tarda a far colpo sui passanti che incuriositi si avvicinano per osservarla. Lo stile “adventure” suscita un irresistibile fascino.

Il viaggio continua in direzione Lago Trasimeno e ci troviamo a percorrere un tratto di strada sterrata con della ghiaia. Temevo in particolar modo questo tratto, vista la mia totale inesperienza in fuoristrada, ma subito mi rendo conto di essere facilitata per la posizione di guida eretta, comoda anche per chi come me non è altissima.

La sella bassa, che mi ha agevolato nell’ appoggio dei piedi a terra, il serbatoio da 17 litri ben sagomato che non intralcia negli spostamenti, le scanalature abbastanza profonde degli pneumatici e le sospensioni a lunga escursione che lavorano egregiamente hanno fatto il resto.

Il freno posteriore è abbastanza reattivo, l’anteriore va spinto più a fondo per avere una migliore resa e lo avrei preferito più modulabile, ottimo invece il sistema ABS marchiato Bosch che si sente intervenire solo se necessario anche nelle strade bianche.

Tornando verso casa faccio una valutazione personale su questa piccola ma grande moto. Rimanendo piacevolmente soddisfatta dai medi consumi e dal confort di guida grazie anche al cupolino e ai paramani che proteggono dall’aria,

La cosa che mi ha colpito maggiormente è la maneggevolezza con la quale si guida.

La VERSYS X 300 è una moto sicuramente adatta a giovani alle prime armi, ma anche a chi, con non molte pretese, vuole un mezzo adatto a città e gite fuori porta, divertente nel misto con una buona sicurezza nella percorrenza di curva e agilissima nei centri urbani. Insomma un ottimo compromesso rapporto qualità prezzo.
Prezzo: 5.890 €

Testo e tester: Elena Donati
Foto: MB fotopress

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