Benelli TRK251 – Una stradale fuori dagli schermi

L’occasione è giunta con il Queen Trophy organizzato dal Motoclub Pepe Bevagna.

Il Trophy è una delle formule FMI per definire un evento moto-turistico con percorsi da fuoristrada per partecipanti con interessi eno-gatronomici-culturali.

Quest’anno il Queen Trophy si è svolto il 25 e 26 maggio, nella splendida terra appenninica tormentata dal terremoto che, nell’occasione, ha visto tremare il suolo solo per il rombo di più di 100 motori. La bellezza di questa terra è stata apprezzata anche grazie a piacevoli soste ristoro in luoghi antichi come Vallo di Nera, soste che hanno aggiunto ai tracciati, sapientemente disegnati da Cesare e il suo team, un tocco di atmosfera conviviale.

Tra nuovissime enduro e vecchie glorie fuoristradistiche, spiccavamo noi con il nostro test ride: BENELLI TRK 251.

Avete capito bene: una moto in assetto stradale, con soli 24,5 cv, gommata slick, che si è cimentata in un Trophy, per di più sotto una pioggia battente che ha ben inzuppato il percorso off-road.

Partenza dalla splendida piazza di Bevagna (Perugia) sulla classica pavimentazione in pietra: la tenuta è ottima, nonostante sia molto bagnato, e la maneggevolezza del mezzo nei vicoli della piccola antica cittadina umbra ci emoziona fin da subito. La posizione di guida è immediatamente confortevole. Le strade tortuose tra boschi, saliscendi e asfalto inondato dalle forti piogge, non la sminuiscono a confronto di nessun’altra cilindrata.

Inizia il tracciato. Nel primo tratto su strada bianca, bagnata con pozzanghere, la nostra piccolina si comporta bene, le gomme tengono (ruote da 17), mentre il telaio è sufficientemente rigido per non scomporsi e gli ammortizzatori sopportano bene le prime sollecitazioni.

Nel secondo tratto del tracciato ci aspetta la strada con ghiaino e la “motina” continua a comportarsi bene; devo dire che ci stupisce e non poco. Il terzo tratto del tracciato ci accoglie con una salita conghiaia. Qui la piccola TRK ci spaventa, sale come se nulla fosse e ridiscende per queste piccole cunette con una disinvoltura che ci fa dimenticare che si tratta di un mezzo stradale con ruote slick.

Ed ecco il gran finale: salitone di ciotoli smossi. Trecento metri di salita e la Benelli inizia a saltare sui sassi, perde aderenza, si scompone e… si pianta… eh sì ..non va più su. Ovviamente il gruppo dei fuoristradisti non ci pensa un attimo: la compagnia della spinta corre in soccorso e porta la TRK251in salvo in cima, (facile spostare una moto di solo 153 kg), ma dopo la salita c’è la discesa e le ruote stradali sul fango si fanno sentire o, meglio, non si fanno sentire per nulla, non fanno nessunissima presa e quindi la discesa è paragonabile a una pista da sci ghiacciata; i piedi a terra e le gambe larghe fanno da sci al nostro pilota, che porta la motina in fondo ma ovviamente, decide di abbandonare il percorso hard e di proseguire su strada asfaltata. Basta una telefonata all’organizzazione e in tempo reale ecco il percorso stradale appositamente disegnato per inseguire gli altri partecipanti. Su asfalto, seppur bagnato, la Benelli TRK251 dà il meglio di sé: un puro divertimento lasciarla scorrere lungo le tortuose strade umbre e marchigiane, salendo fin sul GranSasso con disinvoltura e raggiungendo il gruppo per pranzo a Leonessa, senza alcun ritardo.

In conclusione: non si testa una moto da strada in sterrato ma noi ci siamo divertiti un sacco e il nostro pilota, Miriam Orlandi, ancora di più. Sì avete capito bene: una donna alla guida di una moto stradale in fuori strada. Forse la vera fuori è proprio lei, ma fuori di testa però.

N.d.R. Purtroppo i temporali che si sono abbattuti durante l’evento ci hanno costretto, nei giorni a seguire, a effettuare un ulteriore shooting fotografico per produrre il materiale da pubblicare. Per l’occasione ci siamo fatti aiutare da un’altra viaggiatrice e cara amica di Discovery Endual, Elena Donati.

Testo: Miriam Orlandi
Tester: Miram Orlandi – Elena Donati

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