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Rally dell'Umbria

Rally dell’Umbria – Edizione XIII

Giunto alla sua 13esima edizione, il Rally dell’Umbria dà il via alla manifestazione all’ombra della bellissima Fontana Maggiore, cuore della città di Perugia.

Già dalla vista di Piazza IV Novembre (luogo di partenza della prima tappa) si può capire che Rally dell’Umbria non è convenzionalmente mirato ad una tipologia di moto, anzi a moltissimi segmenti. Se le moto predilette sono le bicilindriche di ogni età, non mancano dai classici rally raid, alle monocilindriche recenti e d’epoca. Addirittura moto da enduro di piccolissima cilindrata: la presenza delle “piccole” (addirittura un 50 cc) è agevolata anche dall’attenzione dell’organizzazione circa la distanza massima tra rifornimenti, che per questa edizione era di 115 km.

L’accoglienza delle istituzioni

Dopo un benvenuto da parte di Filippo Ceccucci, Presidente del Moto Club Umbria e di Clara Pastorelli, Assessore allo sport e al centro storico del Comune di Perugia all’interno della meravigliosa Sala dei Notari, aula magna del Comune all’interno del Palazzo dei Priori, parte la prima tappa del rally. Solo pochissimi chilometri di asfalto e già siamo proiettati nel cuore verde dell’Umbria. Nonostante il meteo del giorno non proprio favorevole, si riesce a percepire il senso di immersione totale nella natura in sella alla propria moto. Percorrendo l’Alta Valle del Tevere, con percorsi chiari e precisi con la possibilità di scegliere anche tracce più impegnative (comunque fattibili anche nelle condizioni meteorologiche avverse), i partecipanti si ritrovano nel centro storico di Pietralunga. Un borgo antico che domina la Valle del Carpinella dove li aspetta un pranzo ricco di prodotti tipici umbri. 

Ripartiti dall’antico borgo i piloti rientrano nuovamente nelle strade sterrate di questa meravigliosa regione per poi procedere con il rientro nel centro storico di Perugia. Qui trovano ad accoglierli un rinfresco sulla terrazza panoramica.
Già dopo il primo giorno si può notare la cura in ogni dettaglio da parte del Motoclub dell’Umbria. Tragitti studiati alla perfezione, un’attenta comunicazione e i “loro” roadbook, disegnati a mano con parziali ai 100 metri, disponibili sia in versione cartacea che digitale.

Giorno due Rally dell’Umbria

Giunti al giorno 2 il ritrovo è sempre nel centro storico di Perugia, con partenza alle 8,30 dai Giardini Carducci per la tappa più lunga dell’evento, che prevede un tragitto di 300km ancora quasi interamente in fuoristrada.

Come il giorno precedente il numero dei partecipanti (270 di cui oltre 1/3 stranieri) è variegato. Il clima già sembra essere più mite e molti dei piloti sono visivamente contenti nel prospetto di una giornata quanto meno non piovosa. Dopo una mezz’ora subito il primo stop con colazione offerta dall’organizzazione nella località di Civitella di Benazzone. Una location suggestiva dove si poteva sentire l’arrivo di ogni singolo pilota in distanza, godendo della vista sulla valle. Ripartendo si scende da una piccola scalinata, la quale dava quel senso di enduro estremo stile extreme XL Lagares che sicuramente non guasta mai.

Da li diretti dentro un oliveto con fondo erba bagnata dalle incessanti piogge del primo giorno. Anche qui nessuno dei partecipanti ha avuto troppe difficoltà. Da lì si toccano gli scenari mozzafiato di Gubbio e Gualdo Tadino, dove a tratti non sembrava nemmeno di essere in Italia, con scenari molto variegati. Arrivati a metà giornata, chiaramente il Moto Club Umbria ha messo a disposizione un pranzo a Bagnara di Nocera Umbra, dove non potevano mancare i celebri salumi che hanno reso famosa la zona.

Dopo aver fatto rifornimento di energie si arriva sulle fantastiche strade sterrate del Monte Subasio fino a giungere al traguardo della tappa nella località di Cannara dove, il tradizionale rinfresco di fine tappa aspettava i piloti  stanchi da una lunga ma soddisfacente giornata.

Ultimo ma non ultimo: il giorno tre Rally dell’Umbria

Con la terza giornata si comincia a  intravedere un po’ di stanchezza dai piloti meno esperti, comunque una stanchezza piacevole che provocava curiosità per l’ultima tappa di questa incredibile avventura che è il Rally dell’Umbria. Un percorso breve che termina all’ora di pranzo. Una tappa che porta i centauri verso sud.
Come un orologio svizzero alle 8:30 l’organizzazione da via al finale che porta i piloti verso Collazzone dove, come i giorni precedenti, si vede veramente poco asfalto. Sfortunatamente alcuni dei percorsi “hard” sono dovuti essere chiusi alle moto più pesanti, causa il fango pesante provocato dal primo giorno. Lo scenario del giorno 3 è molto più aperto visivamente dai primi due, ma ugualmente mozzafiato. 

Uscendo dall’immersione totale della natura si comincia a capire che la manifestazione sta giungendo alla fine, concludendo nella suggestiva città di Todi. I piloti cominciano ad arrivare tutti, chi in solitaria chi in gruppi anche numerosi. La Piazza del Popolo si riempie di moto! Un esperienza unica che crea legame tra piloti, persone che nemmeno si conoscevano prima della partenza.
Come poteva mancare il rinfresco per i piloti?
In una terrazza panoramica denominata Nido dell’Aquila, un favoloso aperitivo ricchissimo nuovamente di protidi tipici di altissimo livello. 

Il rally dell’Umbria Un esperienza unica, che crea legami con piloti e organizzatori, con la meravigliosa terra che è l’Umbria, sorrisi, soddisfazioni e meraviglia.

Ma il Motoclub Umbria è anche tanto altro

La passione per il roadbook e la navigazione in generale, oltre all’esperienza costruita in tanti anni di organizzazione di eventi e gare, ha portato i ragazzi del Motoclub Umbria ad ingegnarsi per trovare risorse innovative che facilitino la pratica della navigazione.
L’App Navirally ne è un esempio. Oltre al classico roadbook cartaceo, l’organizzazione suggeriva a chi voleva cimentarsi per la prima volta nell’esperienza di guidare seguendo le tracce o le note, l’uso di questa app installata sul proprio telefono.
Inoltre la possibilità di provare la pulsantiera universale JoyMap della 7Solid. Uno strumento multifunzione che applicato al manubrio permette di interagire via Bluetooth con le principali app di navigazione sia Android che iOS.

Testo: James Trincucci
Foto: Motoclub Umbria
Partner: Arrow / Sw-Motech / WLP / 4K Parti Speciali / Metzeler / Clover

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