La Dakar va in “vacanza” in Toscana. Il progetto “Bivacco Italia”

Ci sono realtà e mondi tanto lontani dalla nostra quotidianità che vediamo in TV, sui social, sui canali multimediali e che guardiamo con ammirazione e distacco perché mai potremmo pensare di farne parte.

Poi accade che, come per magia, quel mondo lì te lo ritrovi sotto casa e non puoi fare a meno di viverlo e respirarlo fino all’ultimo secondo, fino a che non cala il sole!

È ciò che successo qualche giorno fa, nelle zone circostanti Arezzo: bellissima cittadina medievale che fa da cornice a un territorio selvaggio, impervio e sassoso.

Teatro ideale per l’allenamento di un nutrito gruppo di piloti, per lo più dakariani, capitanato da Tiziano Internò nell’ambito della promozione del suo progetto “Bivacco Italia”, sviluppato in collaborazione con Cesare Zacchetti, altro grande protagonista della Dakar 2021 e portabandiera della nostra nazione.

Bivacco Italia

Il “Bivacco Italia” è un ambizioso progetto che porterà i nostri piloti italiani alla Dakar 2022, raccogliendoli tutti in un’unica “area” ove potranno trovare assistenza e vivere in “comunità” la massacrante gara rallistica.

La crew è giunta in terra aretina già il venerdì sera; una pletora di grandi nomi del mondo off-road.

Internò, Zacchetti, Stigliano, Catanese, Metelli, Mauri, i gemelli Cavicchi sono solo alcuni dei piloti che hanno preso parte a questo secondo “raduno” di allenamento.

Il primo è stato organizzato in provincia di Torino.

La mattina del sabato è iniziata molto presto, con una sessione di stretching e di allenamento a cura del ”blasonato” preparatore atletico Mario Bellavia, il quale si occupa della forma fisica di molti importanti piloti e squadre del mondiale enduro, cross e rally.

Dopo la sessione ginnica, breve briefing e partenza.

Data l’alta affluenza, sono stati creati due sottogruppi ai quali è stato sottoposto un itinerario in traccia gps e roadbook.

Itinerario diviso anch’esso in due. I primi 70 km con parenza da Anghiari, in direzione Bocca Serriola fino al crossodromo Ceccherini di Città di Castello, con Omar Chiatti – che aveva sapientemente disegnato un RoadBook dedicato all’evento – in attesa dei partecipanti.

Il tracciato si è dimostrato inizialmente scorrevole e veloce, dando luce alle peculiarità da velocisti dei dakariani, trasformandosi poi in un percorso ben più tecnico e articolato, tra guadi e pietraie, più adatto all’endurista “tradizionale” ma su cui tutti questi grandi piloti hanno dimostrato classe e talento!

Al rientro, dopo una sosta rifornimento e ciarle varie, abbiamo avuto la possibilità di chiacchierare con questi stimatissimi motociclisti, disponibili e propensi a raccontare aneddoti di gara, sulla preparazione delle moto e dei vari allenamenti.

Da lì siamo ripartiti per un secondo giro ad anello di altri 70 km, snodati su un percorso montano ricco di pietraie, guadi, sterrati e sottobosco: una varietà ampia di scenari e panorami che hanno letteralmente affascinato i partecipanti, “ospiti” di questo angolo di paradiso posto tra Toscana, Marche e Umbria.

Tutti hanno mostrato stupore e soddisfazione per un territorio che per loro stessa ammissione è un vero “Eden” dell’off-road, sia per la difficoltà nella navigazione sia per la complessità del fondo, così tanto vario e impegnativo.

Insomma, un allenamento vero in vista dei prossimi impegni agonistici che li porteranno verso la “gara delle gare”: la mitica Dakar!

Il “raduno” è proseguito il giorno seguente, su un tragitto totalmente diverso da quello del giorno prima, ma altrettanto bello e impegnativo.

I “ragazzi” del Bivacco Italia hanno concluso il loro training weekend con grande soddisfazione personale, alimentata dalla possibilità di amalgamare ulteriormente il gruppo ancora in fase conoscitiva nonché dall’opportunità di vivere e allenarsi in un ambiente naturale stupefacente.

Complimenti a Tiziano Internò e a Cesare Zacchetti per l’originale ed eccellente idea la quale restituirà una palese visibilità ai partecipanti italiani alla Dakar. E che, soprattutto, permetterà loro di sentirsi parte di una comunità, creata per sostenerli e supportarli durante ogni fase della competizione, anche la più difficile.

L’intera redazione di Discovery Endual ringrazia felicemente per il coinvolgimento, sebbene parziale, che ci ha permesso di vivere marginalmente questa esperienza e di riportarla a tutti voi. E confidiamo, ovviamente, di aggiungere racconti su racconti, di e su territori e avventure nuovi, diversi e coinvolgenti!

Bravi ragazzi!! In bocca al lupo e dategli gran gasssssssssssssss

Testo: Edoardo Tommassini

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