“Beta Gamma 2027: L’attacco di Rignano tra cross RX, Enduro X-Pro e la nuova X-Trainer 200”

“Non è solo una presentazione, è una dichiarazione d’intenti. Beta si presenta al 2027 affilando le armi su tre fronti distinti: il cross che impara dalle gare americane, l’enduro che bada alla sostanza e un’insospettabile novità per gli amanti della tecnica.”

Che cos’è la “RideAbility”?

Il concetto è tanto semplice quanto rivoluzionario nell’era delle potenze estreme: la prestazione pura è inutile se non è sfruttabile.

Mentre molti costruttori inseguono la potenza massima assoluta o mappature aggressive da mondiale, Beta progetta moto partendo dalla filosofia che il pilota (sia esso un professionista o un amatore della domenica) debba stancarsi il meno possibile e mantenere il massimo controllo del mezzo in ogni situazione.

La formula della RideAbility: Erogazione lineare + Ciclistica comunicativa = Minore affaticamento fisico, maggiore sicurezza e, di conseguenza, tempi sul giro più bassi e costanti.

Caratteristiche modelli RR 2 tempi:

125cc200cc250cc300cc
È la piccola di casa Beta, la più leggera e maneggevole del lotto. È adatta sia ai giovani piloti che provengono dalle categorie inferiori sia ai più esperti che cercano fun.La ciclistica e il motore derivano dalla sorella minore garantendone un peso ridotto e un elevato handling, ma con valori di coppie e di potenza superiori. Grazie al miscelatore e all’avviamento elettrico è una moto completa dedicata all’amatore dell’Enduro.Adatta a chi cerca una 2 tempi con valori di coppia e potenza leggermente più contenuti rispetto alla top di gamma, che ne garantiscono la massima sfruttabilità anche agli alti regimi.Per chi ama motori di grande cubatura con importanti valori di coppia a tutti i regimi. È la moto indicata a chi desidera guidare sfruttando le marce più lunghe.
Nuovi cuscinetti di banco – Nuovo pistone – Primaria più lunga

Caratteristiche modelli RR 4 tempi:

350cc390cc430cc480cc
Si tratta della moto più maneggevole della gamma 4T: predilige una guida ad alti rpm pur mantenendo un’erogazione molto lineare.Rappresenta il mix ideale tra maneggevolezza e potenza, facendo inoltre, della grande trazione la propria arma vincenteMotore decisamente performante che da il meglio se utilizzato sfruttando i rapporti lunghi e le sue importanti doti di coppia.È la moto che si esprime meglio nei grandi spazi. Ha caratteristiche molto simili alla 430cc ma con una coppia e potenza ancora superiori, adatta ai piloti più esperti e fisicamente preparati.
Nuovi controlli elettronici e relativo alloggiamento – Nuovo regolatore di tensione – Valvole in Titanio – Nuovo tendicatena

Interventi comuni per tutte le cilindrate RR X-Pro

  • Cruna catena: Una nuova componente e una struttura rinforzata per assorbire meglio le sollecitazioni, allungano la vita dell’intera trasmissione.
  • Manopole: Manopole con una mescola più morbida offrono più confort per il pilota e minor affaticamento agli avambracci.
  • Tachimetro: Nuovo strumento più grande e leggibile, oltre che più robusto.
  • Faro a led e mascherina: Una mascherina dal look inedito in abbinamento con un nuovo faro full led per garantire un maggior fascio di luce e minor assorbimento di corrente.
  • Protezione pignone: Nuova cover con maggior protezione contro urti e agenti esterni, in ottemperanza ai nuovi regolamenti gara.
  • Sospensioni:
    Forcella: Nuova taratura, con l’obbiettivo di migliorare ulteriormente l’assorbimento degli urti soprattutto nella prima fase di corsa.
    Monoammortizzatore: Interventi al freno idraulico per migliorare la sensibilità tra le alte e basse velocità. Il settaggio avviene adesso tramite una manopola e non più con l’utilizzo di attrezzi.

Come la RideAbility si declina nella gamma 2027

  • Nella X-Trainer (Massima espressione): Qui la filosofia è portata all’estremo. La sella è più bassa (910 mm rispetto ai 930 mm standard), il peso è ridotto al minimo (97,5 kg e si scende ancora di circa 3,5 kg con la nuova XT 200) e l’erogazione è talmente fluida da sembrare quasi un motore da trial. È la RideAbility formato “entry-level” o “hard enduro estremo”.
  • Nelle RR X-Pro (Il compromesso perfetto): Rappresentano la via di mezzo per l’amatore evoluto. Moto stabili, performanti, pronte alla gara ma che mantengono un carattere sincero e non punitivo se si commette un errore di guida nel tecnico.
  • Nelle RX da Cross (La sfida): Portare la RideAbility nel motocross è la sfida più recente di Beta. Con la RX 350 2T o la nuova 250 4T, l’obiettivo è offrire agli amanti dei circuiti una moto che non richieda il fisico di un pilota della MXGP per essere sfruttata al 100% per tutta la durata di una manche.

“La RideAbility è una scelta di maturità. In un mercato che spesso punta su schede tecniche da astronauti, Beta si concentra sull’esperienza reale dell’utente in sella. Non vince chi ha più cavalli sulla carta, vince chi si diverte di più stancandosi la metà.

La X-Trainer 200, una scommessa o l’anello di giunzione che mancava?

La Beta Xtrainer 200 2027 non è una moto nata per strappare il tempo assoluto nel fettucciato della Enduro GP, compito delegato alle più strutturate RR X-Pro. È invece l’arma totale per l’endurista amatoriale di qualsiasi livello o per l’amante dell’estremo che vuole superare l’ostacolo stancandosi la metà.

Leggera, bassa, dotata di un tiro ai bassi che non spaventa ma asseconda ogni colpo di gas, la 200 cc si candida ufficialmente a essere una delle novità più intelligenti, equilibrate e divertenti del panorama off-road del 2027.

Questi i principali interventi per adattare il motore della 200 RR X-Pro a quello legato alla filosofia X-Trainer:

  • Testa dedicata: La camera di combustione della testa è stata ridisegnata, allargando la banda di squish. Questo serve a rendere lo scoppio meno violento e più lineare, eliminando le risposte brusche quando si riapre il gas in mezzo alla pietraia.
  • Diagrammi di scarico e travaso rivisti (più bassi): Le luci di travaso e di scarico all’interno del cilindro sono state abbassate. Questo modifica la fasatura del motore, riducendo l’incrocio dei gas e spostando l’efficienza volumetrica verso il basso.
  • Pistone: È stato adottato un nuovo pistone per lavorare in sinergia con le nuove fasature e con la testa dedicata.
  • Molle frizione a carico ridotto: Per ridurre lo sforzo alla leva e aumentarne la modulabilità nei passaggi più tecnici.
  • Anticipo di accensione: Mappatura adattata per le nuove caratteristiche di compressione e fluidodinamicità.
  • Valvola di scarico: Taratura rivista per privilegiare la coppia e una risposta più dolce del gas.
  • Manicotto scatola filtro: Per lavorare in sinergia con le nuove geometrie, viene utilizzato un manicotto di aspirazione completamente rivisto.
  • Marmitta: La “pancia” dello scarico della Xtrainer, di derivazione Xtrainer 300, è visibilmente più compatta, stretta e con uno sviluppo dei coni interni studiato per privilegiare la contropressione ai bassi regimi (oltre a rimanere più aderente al telaio per non urtare le pietre).

    Anche il telaio è stato modificato nella culla e negli attacchi, per poter ospitare il propulsore da 200cc dalle geometrie e dimensioni più ridotte.

Il pacchetto Xtrainer 200, condivide il resto delle caratteristiche e gli up-grade della sorella maggiore.

RX my 2027, la filosofia RideAbility sbarca anche nel motocross

Da quando Beta è entrata nel mondo del cross, c’è stata una costante e continua evoluzione di cilindrate e soluzioni tecniche di cui hanno beneficiato molto spesso anche i modelli da enduro.

Ad affiancare la già affermata 450 4t ci sono anche le 2 tempi RX 250cc e 350cc a cui nel 2027 si aggiunge l’inedita RX 250 4T. Un progetto completamente nuovo, con soluzioni ingegneristiche avanzate che si discostano dal resto della gamma.

Tra lo strapotere delle corazzate giapponesi e il blocco austriaco, Beta entra a piedi uniti nella MX2 con un progetto indipendente, italiano e con una personalità dinamica ben definita.

Il motore: circa 1,5 kg. in meno rispetto agli standard della concorrenza

Il propulsore è un monocilindrico bialbero (DOHC) a quattro valvole completamente nuovo, progettato per essere estremamente compatto e leggero, riducendo le masse rotanti all’interno del carter per regalare alla moto una maneggevolezza fulminea nei cambi di direzione aerei.

  • Elettronica evoluta: La moto è dotata di due mappature motore distinte (Dry/Wet) e del Traction Control disinseribile, gestibili tramite lo switch sul manubrio. Completano il pacchetto un Launch Control su 5 livelli e Quick Shift. Questo permette di cucirsi addosso la moto in base alle condizioni della pista.
  • Ciclistica: Telaio dedicato e sospensioni KYB
    La RX 250 4T adotta un telaio perimetrale in cromo-molibdeno a trave sdoppiata con geometrie dedicate ad ospitare il nuovo propulsore, con rigidità torsionali e longitudinali specifiche per il cross, per digerire le violente staccate sulle rampe e i forti impatti nei panettoni.
  • Forcella Kayaba (KYB) da 48 mm: All’anteriore e al posteriore troviamo il pacchetto KYB (a cartuccia chiusa davanti), considerato lo stato dell’arte nel motocross per la capacità di sostenere la moto sui salti pur mantenendo una grande sensibilità nella prima parte della corsa.

Oltre i luoghi comuni: Perché al press launch Beta 2027 abbiamo capito di aver sempre sbagliato moto

Spesso la scelta della moto da mettere in garage è condizionata da tutto, tranne che dalle nostre reali necessità. Ci facciamo guidare dalle mode del momento, dai risultati nel Mondiale del pilota che tifiamo, dai consigli dell’amico “esperto” o dall’ultimo video virale sui social. Poi però, quando ti trovi a un press launch ufficiale come quello della nuova gamma Beta RR X-Pro e Xtrainer 2027, con un parco moto infinito a disposizione, la realtà ti schiaffeggia. Avere la libertà di scendere da una cilindrata e salire su un’altra ti permette di scegliere la moto che ti aggrada davvero guidare e che si addice al tuo stile.

Questo è esattamente quello che è successo a me e ad Edoardo Bigiarini durante i test sul campo. Alla fine della giornata, dopo aver provato e riprovato ogni singolo modello, ci siamo confrontati. Il verdetto? Ci siamo divertiti e ci siamo sentiti incredibilmente più appagati con cilindrate e modelli che non utilizziamo mai abitualmente.

Abbattiamo i “cliché” del bar (e dei social)

A frenarci, molto spesso, sono i classici luoghi comuni da tastiera. Quante volte avete sentito frasi come: “La Xtrainer è una moto da sfigati”“Per fare enduro vero ci vuole solo il 300 2T”, oppure “Il 200 cc non ha abbastanza tiro”? La verità è che spesso a sentenziare sono persone che su una Xtrainer non ci sono nemmeno mai salite.

Per spiegare come stanno davvero le cose, mi piace usare il paragone con il mondo delle biciclette. Pensate a chi esce tutti i giorni con la bici muscolare e macina chilometri su chilometri: ha il fiato, la gamba, l’allenamento. Io che in bici ci vado pochissimo, se volessi fare un’uscita con loro senza morire dopo dieci minuti, dovrei per forza utilizzare una E-bike a pedalata assistita.

Il concetto nell'Enduro è esattamente lo stesso! 
Se esci in moto una volta al mese e pretendi di andare dietro ai tuoi amici che fanno gare – magari di estremo – devi salire su una moto facile. Un mezzo che ti metta in difficoltà il meno possibile. Altrimenti, alla seconda salita vera, sei già morto fisicamente e l'unica cosa che ti resta da fare è girare la moto e tornare a casa.

Qui si racchiude l’essenza stessa della filosofia Beta. Come amano ripetere a Rignano sull’Arno: “La prestazione pura è inutile se non è sfruttabile”. È la RideAbility, nient’altro.

Il gioco del garage ideale: Le nostre scelte controcorrente

Per concludere la prova in modo chiaro e onesto, io ed Edoardo ci siamo posti una sfida: scegliere due modelli a testa da portarci a casa e mettere idealmente in garage.

La cosa incredibile è che, nonostante usciamo spesso insieme e nella vita reale guidiamo cilindrate completamente diverse, nessuno dei due ha scelto la moto che già possiede. Abbiamo entrambi resettato le nostre convinzioni, prediligendo altro.

Ecco le nostre scelte:

Il garage di Edoardo Bigiarini

  • Beta RR X-Pro 200: Per l’agilità estrema e quel brio che ti permette di guidare leggeri senza lo stress del 300.
  • Beta RR X-Pro 480 4T: La grande cubatura a quattro tempi, per quando si cerca la trazione infinita e la stabilità sui lunghi percorsi.

Il mio garage ideale

  • Beta Xtrainer 200: La vera sorpresa del 2027. Un giocattolo piuma con un motore lineare che ti tira fuori da ogni guaio nell’estremo.
  • Beta RR X-Pro 300: Il classico punto di riferimento per l’enduro tosto, ma nella versione X-Pro che bada al comfort e a non distruggerti le braccia.

Il messaggio, alla fine di questo Press Launch, è chiaro: prima di comprare una moto per fare i fenomeni al bar, provate a capire cosa vi serve davvero per sorridere sotto il casco. Perché il cronometro – e soprattutto il divertimento – non mentono mai, soprattutto nell’enduro amatoriale.

Testo: Pietro Bartolomei
Tester: Pietro Bartolomei Edoardo Bigiarini
Foto: Betapress

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