Per chi trascorre molte ore in sella o affronta gare di Motorally ed Enduro, la gestione della fatica a braccia e mani non è una semplice questione di comfort: è un fattore determinante per la sicurezza e la prestazione. Fenomeni come l’Arm-Pump (la sindrome compartimentale del braccio) e l’intorpidimento da vibrazioni ad alta frequenza possono mettere fine a una gara o rovinare una giornata di guida.
La molla che ci ha spinti a provare le manopole ProDAMP ManoFlex è nata sul campo da gara: la nostra collaboratrice Elisa Gallorini, durante una tappa del Campionato Motorally, si è rotta un mignolo. Per poter continuare a guidare e gestire il dolore, ha cercato una soluzione tecnica e si è imbattuta in ProDAMP Solutions. La promessa dell’azienda? Uno smorzamento dinamico delle vibrazioni fino al 40%.
Utilizzando già sulla moto un ecosistema orientato al comfort meccanico — tra cui gli ammortizzatori di sterzo 4K Parti Speciali e i silent block nei blocchetti di sterzo — l’integrazione delle manopole ManoFlex rappresentava l’ultimo tassello per completare il pacchetto antivibrazioni.
Ingegneria e dati: Come funzionano le ProDAMP ManoFlex
A differenza delle tradizionali manopole in gomma morbida o spugna, le ManoFlex sono un dispositivo ergonomico altamente ingegnerizzato sviluppato in Italia.
- Geometria ammortizzante interna: La struttura sfrutta materiali e reticoli d’assorbimento capaci di dissipare le frequenze di vibrazione più dannose prima che raggiungano i nervi della mano.
- Test Dinamici e Grafici di Laboratorio: I test dell’azienda mostrano una riduzione picco-picco dell’ampiezza di vibrazione che arriva fino al 40% (a seconda delle frequenze del motore e del terreno).
- Design Specifico per Modello: Molte varianti vengono fornite dedicate allo specifico modello di moto, integrando o rispettando le quote del tubo acceleratore originale.

Tutorial: come si montano le manopole ProDAMP ManoFlex
Il montaggio è un’operazione alla portata di tutti, ma richiede precisione per garantire il corretto funzionamento dell’acceleratore e la massima presa sul manubrio:
- RIMOZIONE DEL VECCHIO MATERIALE: Rimuovi le vecchie manopole. Pulisci accuratamente il manubrio (lato sinistro) e il tubo acceleratore (lato destro) eliminando residui di colla, grasso o sporco.
- VERIFICA DELLE SEZIONI: Identifica la manopola destra (diametro interno maggiore, dedicata al comando gas) e la sinistra.
- INSERIMENTO E FISSAGGIO:
- Applica l’adesivo specifico per manopole incluso nella confezione
- Fai scorrere la manopola fino in battuta senza torcere eccessivamente la struttura interna.
- ASSICURATI DELLA POSIZIONE: Una volta inserita la manopola, assicurarsi che la scritta “Prodamp” sia direzionata verso l’interno del veicolo.
- CONTROLLOGIOCHI: Assicurati che il tubo acceleratore ruoti liberamente e ritorni a molla senza ostacoli o sfregamenti contro il paramani o i contrappesi del manubrio.
- ASCIUGATURA: Attendi il tempo necessario all’adesivo per fare presa prima di accendere la moto.

Test drive enduro: come rispondono sul campo?
Abbiamo testato le manopole alla Motocavalcata “New Rat Race” una delle più belle e impegnative del centro Italia.
Con gli ammortizzatori di sterzo 4K Parti Speciali (clicca qui se ti sei perso la prova) pronti ad assorbire i colpi secchi e i sassi smossi, e i silent block sui riser a filtrare le torsioni, le ProDAMP ManoFlex agiscono come l’ultimo filtro a contatto diretto con il palmo.
1. Primo approccio
Con i guanti avverti subito la sensazione di impugnare una manopola “diversa”. La forma è ergonomica, studiata sulla tipologia di moto e sulla grandezza della mano, risultando più affusolata verso l’interno del manubrio e più spessa verso l’esterno. Prima di abituarsi, è fastidioso il fatto di avvertire la manopola destra più spessa all’estremità esterna, della sinistra. Impugnando il manubrio, si percepisce inoltre la differenza di compound di queste manopole rispetto ad una manopola tradizionale. Di contro, si capta immediatamente l’ottimo grip che offrono.
2. Sensibilità e controllo
Il timore principale con manopole “antivibrazione” è solitamente la perdita di feeling sul manubrio. Durante la guida in piedi e nel tecnico, le ManoFlex mantengono un’ottima risposta strutturale: non “affondano” come la spugna tradizionale, garantendo una presa salda e precisa nelle staccate.
Nei tratti veloci e sulle mulattiere acciottolate, dove le vibrazioni ad alta frequenza tendono a contrarre i muscoli dell’avambraccio, permettendo di mantenere la presa rilassata senza stringere il manubrio con forza eccessiva.


Conclusione: Promosse per l’off-road?
Mentre con gli smorzatori di sterzo sono riuscito a percepirne l’efficacia provando a percorrere un tratto con sassi smossi e pietre fisse con la moto di serie, per poi ripetere il test con gli smorzatori montati, nel caso delle “manoFlex” non sono riuscito a percepire oggettivamente questo beneficio.
Questo non significa che non sussista lo smorzamento delle vibrazioni! Solo che nel fuoristrada e soprattutto nell’enduro entrano in gioco una miriade di variabili.
A fine motocavalcata non avevo le braccia indolenzite o affaticate, questo è un dato di fatto. Per avere conferma di questo beneficio, continuerò ad utilizzare le manopole ManoFlex in abbinata con gli smorzatori 4k e silent-block ancora per altre uscite visto che al momento hanno creato una sinergia eccellente.
Mi sento di affermare che in una moto adventouring o nei rally, dove si utilizzano manopole in spugna o più spesse di dimensioni, il giovamento nello smorzamento delle vibrazioni sarebbe sicuramente superiore.
Abbattere le vibrazioni sul manubrio non è solo un vizio di chi pratica off-road o fa lunghi viaggi, ma un alleato fondamentale per la performance e la prevenzione degli infortuni.
Chi soffre di tendinite, tunnel carpale, arm-pump o altre patologie ai polsi e braccia, investire 65/70 € su queste manopole, potrebbe essere un rimedio fondamentale!
Testo: Pietro Bartolomei


