Viaggio a Nord

Quattro amici, due moto e la bussola che indica il nord.
Questo è un viaggio che porta alla scoperta di Austria, Germania, Polonia, Svezia, Norvegia e Danimarca.
Partenza una domenica mattina, da Verona, con meta della prima tratta Brno. Moto caricate e dopo alcuni chilometri inizia il divertimento; incontriamo la Lessinia, altopiano a nord di Verona che, con le sue strade tortuose, ci porta in val d’Adige. Proseguiamo il nostro tragitto costeggiando il fiume e senza accorgercene ci troviamo a Sillian, al confine con l’Austria, dove ci fermiamo per comprare la vignetta che ci permetterà di percorrere le autostrade austriache.

La meta del secondo giorno è Katowice dove arriviamo durante la mattinata. Dopo aver trovato l’alloggio e parcheggiato i veicoli, visitiamo due dei più famosi campi di concentramento polacchi. La giornata splende, ma all’entrata del cancello di Auschwitz con la scritta “Arbeit Macht Frei” il clima cambia; le sensazioni che si provano a visitare questi luoghi di miseria umana sono forti e i ricordi delle persone sono tangibili. Una guida ci spiega e ci accompagna attraverso quella prigione di sofferenza e morte fino ad arrivare a Birkenau, dove le parole gas, sofferenza, mancanza di dignità, orrore, riecheggiano tutt’attorno.
Si riparte dalla bassa Slesia attraverso la Polonia, nubi minacciose ci intimano di fermarci e di indossare la tuta d’acqua. Ormai bardati contro le intemperie, proseguiamo per Brandeburgo fino a raggiungere la città portuale di Rostock, dove ci imbarchiamo per raggiungere Gender (Danimarca). Le moto, che prima tanto numerose incontravamo per la strada, iniziano a scarseggiare e lasciano spazio ad innumerevoli pale eoliche che, come bravi soldatini, sovrastano le coltivazioni di grano.
Ecco, siamo giunti a uno dei punti focali del viaggio, il ponte di Oresund, considerato una delle opere d’ingegneria edile moderna più prestigiose a livello mondiale. Effettivamente è impressionante, il primo pezzo è costituito da un tunnel sottomarino che sbuca dall’acqua per diventare un ponte maestoso che sa resistere alle forze del vento del canale.

La prossima meta, Stoccolma, è raggiunta viaggiando dapprima tra meravigliose colture di cereali poi tra boschi e piccoli laghi a perdita d’occhio.
Stoccolma: ordine, pulizia, storia, innovazione, ecologia. Questa città colpisce con il suo palazzo reale, la posizione imponente sul mare, il museo Vasa che espone l’unico galeone svedese del XVII. Con le sue vie di mare, è suggestivo visitarla anche in barca. La sera mangiamo in un ristorante vichingo dove ti accolgono a gran voce col proprio nome, mangi su panche ricoperte di pelo animale, con posate e coppe d’altri tempi, cibo tipico tradizionale ascoltando musica celtica. Un luogo sicuramente particolare e caratteristico.
Dalla capitale svedese, attraverso boschi e laghi, laghi e boschi, arriviamo ad Oslo, dove il teatro dell’opera, il Frognenparken e il palazzo reale si impongono maestosi; prendendo una barca, si può anche apprezzare la bellissima baia con le sue particolari casette a palafitta sull’acqua. L’inquinamento non si percepisce, la gente si muove soprattutto con i mezzi pubblici, biciclette e molte auto elettriche, il senso civico e il green life style sono tangibili. Incuriositi dal bar di ghiaccio, vi andiamo a bere un aperitivo: coperti da un mantello, beviamo in bicchieri di ghiaccio, seduti su sedie di ghiaccio ammirando sculture di ghiaccio, simpatico.
Una nota interessante su Oslo è sapere che i parcheggi custoditi al coperto sono gratuiti per le moto.
Tra strade senza buche, asfalti abrasivi e traffico inesistente, percorriamo 350 km fino a raggiungere la città di Göteborg, dove dormiamo su una nave trasformata in hotel galleggiante.
L’indomani ci imbarchiamo su un traghetto che ci porta in Danimarca e raggiungiamo Copenaghen tra un colpo di sole e un acquazzone; la gente qui ha imparato a conviverci, abbandonando l’ombrello per abiti anti-pioggia. Vento e clima imprevedibile sono un must in terra danese. Vediamo la famosa sirenetta, icona della città che esprime la sua essenza tra una passeggiata a piedi o sui famosi barconi con cui scoprire i canali e la loro meravigliosa storia.
La sera, visto i costi proibitivi della capitale, decidiamo di avviarci verso le campagne dove troviamo alloggio in un cottage presso un laghetto.

Dopo una buona dormita è ora di proseguire verso casa, passiamo Amburgo, Hannover e a Ratisbona decidiamo di fermarci in un campeggio con piccole sistemazioni prefabbricate in legno a forma a botte per due persone.
Ultimo tratto di strada che ci fa attraversare le Alpi e giù fino a casa.
Un’esperienza vera, carica di profumi, sapori di terre importanti e ricche di storia e di emozioni che assaporate con le nostre moto sono ancora più intense.

Km: 5800
Giorni: 12
Litri benzina: 390
Moto: BMW GS adv, BMW GS adv LC
Partecipanti: 4
48€: un piatto di gamberi e due birre a Oslo.

Testo e foto: Luca Sauro

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