1000 Sassi 2023: l’adventouring in terra umbro – toscana

La patria del Petrarca e di Guido Monaco apre le porte, per il secondo anno consecutivo, alla terza edizione di uno degli eventi Adventouring più belli d’Italia!

La 1000 Sassi 2023 si conferma uno dei “must“ per gli amanti dell’off-road amatoriale, quello fatto per chi vuol passare tante ore in sella alla propria maxi enduro, attraversando panorami e sentieri bellissimi, ma senza lo stress della gara e del cronometro.

Una tre giorni di divertimento, dal 24 al 27 maggio 2023, per tutti i gusti e per tutti i palati!

La formula vincente di questa manifestazione, che con solo tre edizioni è già arrivata a contare ben oltre 400 partecipanti, sta tutta nella compagine organizzativa, composta da veri professionisti del settore, con esperienza nei campionati nazionali di velocità e, addirittura, con strutture che orbitano nel mondo della SBK.

Mezzi ed esperienza che danno i propri frutti, perché come si dice, le cose buone non nascono per caso, ma solo grazie all’impegno e alla capacità di chi le porta avanti.

Daniele Alessandrini, patron della manifestazione, circondato da validi collaboratori è riuscito anche quest’anno a costruire una manifestazione di gran caratura, molto divertente e adatta ai vari motociclisti di diversa estrazione e livello tecnico.

Sono previste tre tracce: la prima con partenza da Arezzo direzione Assisi il giovedì di 265 km, poi il venerdì Assisi – Arezzo per 275 km e il sabato la classica “one day” per chi non può cimentarsi nei tre giorni e vuol partecipare a una sola giornata, su un percorso ad anello che parte e torna ad Arezzo snodandosi per quasi 200 km nelle colline circostanti.

Paddock situato nel grande parcheggio dello stadio, dove domina il grande arco gonfiabile, il tendone con i tavoli e l’hospitality del team Barni della sbk, che fanno da benvenuto ai motociclisti, che trovano una bellissima coreografia fatta di colori, espositori e tante belle moto…

La tracciatura del percorso ha subìto pesanti variazioni, a causa delle forti piogge cadute nelle settimane precedenti all’evento, e per motivi di sicurezza l’organizzazione ha deciso di tagliare e bypassare alcuni tratti troppo fangosi che avrebbero messo in difficoltà i motociclisti meno esperti.

Un ulteriore sforzo organizzativo che non ha però penalizzato la bellezza del percorso, per il quale vanno i complimenti al “tracciatore” ufficiale della manifestazione

Il percorso

Il percorso della 1000 Sassi è, come da consuetudine, un tracciato dedicato non tanto al rallysta scafato e smanettone, quanto più a quella platea di amatori, che decidono di impostare il proprio ritmo in base al proprio livello tecnico, chi più lentamente chi più velocemente, su percorsi ben studiati e divertenti da guidare, ma che soprattutto danno il piacere di esplorare zone meno conosciute dell’area ove si sviluppa la manifestazione, prendendosi le proprie pause per fare belle foto, due chiacchiere, e godersi divertimento e relax.

Ben organizzata anche la sosta ristoro, con posti a sedere, bevande e panini, e soprattutto un ottimo pranzo tenuto presso l’hospitality, super organizzata con cucine, birreria, caffetteria…

Sempre parlando di livello tecnico del percorso, nella One Day di sabato, era presente una variante “hard” che si snodava verso una classica del territorio castiglionese per consentire la visita al mitico “cippo” di Fabrizio Meoni, situato su un poggio dove il Grande Fabrizio si allenava per le sue durissime Dakar.

Il tratto per arrivarci non era dei più semplici. Non impossibile, ma adatto a chi aveva la giusta esperienza in fatto di off-road e la moto adatta a salire per le lunghe pietraie in salita e in discesa. Una bretella facoltativa, nel suo insieme ben strutturata e sufficientemente lunga, che ha dato possibilità ai più esuberanti di dare sfogo alla voglia di “fast” enduro in punti tosti, divertenti e bellissimi paesaggisticamente!

Safety first!

Dal punto di vista della sicurezza, l’organizzatore dimostra di essere attento e preparato, mettendo a disposizione dei partecipanti Jeep e furgone per recupero veicolo, ben tre ambulanze – di cui una 4×4 a seguito -, due medici rianimatori in moto, staffette e soprattutto il sistema di rilevazione e posizione dei partecipanti attraverso l’app “WHIP di Giolele Meoni!

In più, un utilissimo servizio di fornitura e montaggio pneumatici nel paddock a cura di Metzeler Italia! E non solo: per i più “esigenti“ anche il servizio di noleggio del Tripy: il navigatore satellitare e road book elettronico con traccia caricata, corredato da montaggio e istruzione in loco.

Cosa volere di più!

And the winner is…

La manifestazione si è conclusa nel piazzale da cui siamo partiti dove, oltre ai saluti, c’è stata una gradevole premiazione individuale che ha visto regalare, a ogni partecipante, una medaglia con inciso il proprio nome, e dove poi è stata anche organizzata una premiazione alle moto più rappresentative presenti alla manifestazione.

Il meteo ha aiutato, fortunatamente le tre giornate si sono svolte senza troppi problemi dal punto di vista delle precipitazioni e, anzi, le piogge cadute nei giorni precedenti hanno azzerato la polvere, rendendo davvero piacevole la percorrenza di tutti i giri previsti. Devo dire che personalmente mi sono davvero divertito, ho incontrato un’atmosfera bella, gioiosa, divertente, fatta di tanti appassionati dediti al loro sport preferito, e soprattutto ho trovato un’organizzazione attenta e precisa.

Ci rivedremo sicuramente nel 2024: non sappiamo ancora se sempre in territorio umbro-toscano o altrove, ma sicuramente con lo stesso spirito e lo stesso livello di divertimento delle precedenti edizioni!

Testo: Edoardo Tommassini
Accessori: SW-Motech
Abbigliamento: Clover Dakar 2 WP
Stivali: TCX Infinity 3 GTX
Casco: Airoh Stricker
Foto: Fotografica Sestriere

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