Una freccia sul “Leoncino”

Sì, sono una “FRECCIA” , dal nome del moto club a cui appartengo, Le Frecce del Borgo, sono una fresca biker e provare questa nuova moto che è il LEONCINO BENELLI è veramente un onore.
Per la prova ci troviamo nella strada del valico di Viamaggio, nelle colline dell’Appennino Tosco-Romagnolo, che dalla mia città Sansepolcro porta a Rimini.
La giornata è schietta, fresca ma soleggiata, proprio una giornata da giro in moto.
Al primo sguardo la moto appare piccola e compatta, carina con una linea accattivante che ispira subito simpatia con il serbatoio un po’ tozzo, il codino “ritto”, il fanalone tondo e il motore Benelli in bella vista. Salendo in moto per me, che sono alta un metro e settanta, la posizione di guida sembrava un po’ bassa ma subito dopo quella stessa impostazione mi dava il senso di sicurezza e di completo dominio del mezzo. Accendendo il quadro la strumentazione digitale mi sembra semplice ed essenziale anche se con il sole non è proprio ben visibile. Mettendo in moto ho dato un senso al nome che le hanno messo: LEONCINO appunto, dando un po’ di gas il suo rumore cupo e graffiante, un po’ metallico pareva proprio il ruggito di un piccolo leone.

Metto la prima e via si parte.
La leva della frizione è un po’ dura ma, in collaborazione con il cambio preciso, risulta perfetta.
La guida è piacevole e, con mia sorpresa, la ripresa è notevole nonostante il piccolo motore da 500 cc che eroga una potenza di 48 cavalli. Iniziano le curve più impegnative, la sensazione è che la moto sia molto leggera e maneggevole. L’ingresso in curva è facile e la percorrenza della linea è sicura senza accenni di perdita di aderenza al suolo anche per chi come me ha ancora tanta esperienza da maturare.

Negli allunghi ad alti regimi la LEONCINO mostra qualche limite, iniziando a far sentire piccole vibrazioni sulle pedane nonostante la velocità raggiunta non fosse eccezionalmente elevata.
La frenata è ottimale, decisa e sicura, i due grossi dischi con ABS e le forche anteriori svolgono un gran lavoro. Nonostante la strada fosse a tratti disconnessa, le sospensioni hanno limitato alla grande i contraccolpi.

A questo punto metto da parte la velocità e le curve.
Visto che mi è stata data la possibilità di provare questa moto per una intera giornata, ho deciso di fare un giro sulle strade di San Marino per comprendere il grado di agilità della LEONCINO nel traffico cittadino. Anche qui mi sono trovata veramente a mio agio, la piccola taglia della moto mi ha consentito di muovermi con agilità in mezzo al traffico.
Ho percorso le salite e le discese di San Marino, con semafori e rotatorie, in pieno controllo del mezzo, il cambio ha lavorato molto bene nonostante le continue fermate e ripartenze. Quando mi fermo agli stop, noto che qualcuno si gira verso di me. Il ruggito del LEONCINO e la sua linea accattivante evidentemente attirano lo sguardo. Ritorno verso casa, mi sto divertendo e nonostante inizi ad essere un po’ stanca, penso che un’occasione cosi non capita tutti i giorni, quindi decido di proseguire allungando il giro di qualche chilometro.
Così dalla cima del Passo di Viamaggio sono arrivata a Pieve Santo Stefano e ho percorso il giro che costeggia l’invaso di Montedoglio, passando da Anghiari fino a tornare a Sansepolcro.
Alla fine della prova mi sento soddisfatta per le prestazioni e l’agilità di questa piccola-grande moto, adatta sicuramente a chi si vuole avvicinare per la prima volta all’esperienza delle due ruote.
Senza tanti compromessi è una moto che regala belle sensazioni di guida.
Ringrazio moltissimo BENELLI per l’opportunità che mi ha dato. Le emozioni sono state veramente forti e spero che ci siano altre occasioni in futuro.

Testo e tester: Elena Donati
Foto: Luca Pucci

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