Taste The World – Giro del Mondo in Moto

Mi chiamo Carlo, ho 21 anni e sono nato a Firenze dove fino a 6 mesi fa abitavo con la mia famiglia.

Circa 4 anni fa, durante ancora gli ultimi anni di liceo, decisi di pormi un obbiettivo, realizzare il sogno di viaggiare in sella alla mia moto in giro per il mondo, alla scoperta di quello che di più bello questo ha da offrirci, contatti, panorami, persone e culture, cercando di far mie quante più esperienze possibili, sia di vita che in campo culinario… sì, in cucina, la mia seconda grande passione che ho intenzione di mettere alla prova e ampliare attraverso questo lungo viaggio che mi darà la possibilità di entrarvi dentro e studiarla da diversissimi punti di vista! Taste The World nasce proprio da qui, da questa innata voglia di mettere alla prova le mie passioni e testarle nel contesto più ampio possibile.

Dunque terminato il Liceo mi misi subito alla ricerca di un qualsiasi lavoro che mi permettesse, in circa due anni, di finanziarmi questo progetto. Sapevo che uscendo da un  liceo classico e con così poco tempo a disposizione mi sarei dovuto inventare e adattare a qualunque  lavoro avessi trovato e la sensazione era fantastica, sarei entrato in un mondo che non conoscevo affatto e ne avrei fatto il mezzo per raggiungere il mio sogno.

Cosa penso del mio progetto?

penso semplicemente che sia un punto di vista diverso da cui un giovane dopo il liceo può decidere di ripartire, non ha niente di eroico o impensabile, è semplicemente l’andare dietro al quel sogno che tutti noi abbiamo  e che solo ai nostri occhi risulta il più naturale possibile.

Penso spesso che oggi noi giovani, abbiamo così tante possibilità sotto gli occhi, così tante possibili strade da prendere, che spesso non ne imbocchiamo nessuna, mentre in tempi non molto lontani, quando tutte queste strade non c’erano, si sono compiute le più grandi imprese; ho deciso dunque che non avrei voluto fermarmi alla superficie di quello che vedevo ma che mi sarei buttato a capofitto nel mio sogno, sarei andato a fondo, avrei messo da parte le mie insicurezze e tutte le mie paure e ansie. Sapevo che avrei potuto fare con comodo, tempo ne ho e ne avevo. Spesso è difficile ritenersi davvero pronti ad affrontare quello che vogliamo fare o ciò che ci viene messo davanti, e si cerca sempre di posticipare il momento in cui saremo finalmente pronti, “ora no, forse tra due anni sarò più preparato/avrò più soldi/ avrò, sarò piu..”; ma facendo così si rischia di venir mangiati dalle nostre ansie e pian piano mi sarei accomodato su quelli che chiamo “cuscini di pietra” e non sarei mai partito.

Mettermi in gioco e scommettere tutto su me stesso, e porre il mio sogno come unica meta è stato fondamentale!

“Non finiremo mai di cercare. E la fine della nostra ricerca sarà l’arrivare al punto da cui siamo partiti e il conoscere quel luogo per la prima volta.” -T. S. Eliot

Ad oggi mentre scrivo questa breve presentazione, mi trovo in india dopo 6 mesi di intenso viaggiare e circa 23 mila chilometri percorsi tra Slovenia, Croazia, Montenegro, Albania, Kosovo, Macedonia, Grecia, Turchia, Iran e Pakistan.

Ho 21 anni e viaggio senza alcuno sponsor monetario, né tantomeno di attrezzature, quello che sono oggi e la moto con cui viaggio lo devo solo ai miei genitori e al mio impegno che mi ha portato in circa due anni e mezzo di lavoro come cuoco, a Firenze, a mettere da parte quel poco che ritenevo necessario ad affrontare un viaggio simile. Viaggio senza GPS, senza tratte prestabilite e tantomeno una data di ritorno, viaggio per dimostrarmi che niente è più prezioso delle idee che ci facciamo grazie alle nostre esperienze, siano esse riguardo i paesi e le religioni che riguardo noi stessi. Non è stato facile, ho passato momenti davvero difficili in cui tutto sembrava inutile e il mio sogno un semplice sogno di un bambino appena 20 enne. Quando decisi di intraprendere questa strada avevo circa 3 anni davanti a me prima della vera e propria partenza, ed in tre anni non è stato facile mantenere sempre alto lo spirito e la voglia, spesso pensavo di abbandonare e ritirarmi in un’aula universitaria e viaggiare quel poco che mi sarei permesso nei mesi estivi, chiudere nel cassetto questo progetto e dire che almeno ci avevo provato. Ma giorno dopo giorno, problema dopo problema, stipendio dopo stipendio tutto sembrava sempre più possibile, alla fine i problemi più grandi li avevo superati, mi rimaneva solo che partire, ingranare la prima, salutare gli amici e mettermi finalmente in gioco. Sono partito il 18 Marzo scorso, una data abbastanza a caso decisa circa 2 mesi prima quando in ristorante durante uno dei tanti servizi mi misi a pensare che alla fine “non sarei mai stato pronto” anzi, se non fossi partito a breve forse non l avrei mai fatto…”non ho abbastanza soldi..6000 euro sono pochi” magari tra un mese con 7000 euro sarò più tranquillo…ecco, quando mi balenò in testa questo tipo di discorso capii che mi sarei dovuto licenziare al più presto e partire, semplicemente perché capii che quando avrei avuto 7000 euro ne avrei voluti 8 e così via, aspettando invano il momento in cui sarei stato definitivamente pronto. 

Ad oggi dopo 6 mesi di viaggio mi trovo in India, a brevissimo entrerò in Nepal da dove poi spedirò la moto per raggiungere il Sud Est asiatico per poi approdare in Australia dove mi fermerò a lavorare per diversi mesi se non anni, per poi continuare verso il Sud America!

Testo e foto: Carlo Di TodaroCanale youtube

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www.tastetheworld.blogQui trovate i Documenti Necessari per affrontare un viaggio simile

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