Honda CRF 300L in Tunisia: Perché la “piccola” è la scelta più intelligente per il deserto

Cosa succede quando porti una piccola monocilindrica da 300cc e 27 CV nel cuore del Sahara per fare da guida a un gruppo di mastodontiche maxi-enduro? Ho messo alla prova la Honda CRF 300L sulle piste tunisine e questo è quello che ho scoperto.

Il deserto non perdona, ma sa anche regalare sensazioni che nessun altro terreno può offrire. Recentemente sono tornato in Tunisia, una terra che amo, ma questa volta con una duplice veste: quella di guida per BigBike OFF e quella di tester con la Honda CRF 300L messami a disposizione da Honda Italia.

Mentre il gruppo che accompagnavo cavalcava i “bisonti” del fuoristrada, io avevo tra le gambe la piccola della casa dell’ala: la Honda CRF 300L. La domanda che tutti mi facevano alla partenza era una sola: “Ce la farà a stare dietro alle grandi nelle dune?”.

La Missione: Fare da guida con una Dual Sport

Fare la guida durante un tour BigBike OFF non significa solo conoscere la strada. Significa dover essere sempre pronti a intervenire, a precedere il gruppo per controllare i passaggi più critici e, spesso, a dare una mano a chi rimane piantato nella sabbia soffice.

In questo contesto, la leggerezza è un’arma letale. Sebbene la CRF 300L non abbia la cavalleria delle 1000cc, i suoi circa 140 kg di peso la rendono una libellula. Dove gli altri devono lottare con l’inerzia e il peso, la 300L galleggia.

Honda CRF 300L: Come si comporta sulle dune?

La sabbia della Tunisia, specialmente nelle zone del Grande Erg Orientale, è infida. Trovi tratti di fesh-fesh dove la moto sembra affondare e creste di dune che richiedono decisione.

  1. Motore: I suoi 27 CV sono “onesti”. Non aspettatevi la spinta che vi strappa le braccia, ma la coppia è distribuita così bene che, con la marcia giusta, la moto non si arrende mai. La prima marcia aiuta tantissimo nelle situazioni di “emergenza” o quando si deve ripartire da fermi in salita sulla sabbia.
  2. Ciclistica: Qui sta il segreto. La facilità con cui si sposta la moto tra le gambe permette di correggere la traiettoria in un millisecondo. Per un uso intenso come quello di una guida, la fatica fisica è ridotta al minimo rispetto a una moto più grande.
  3. Affidabilità: Sotto il sole cocente e dopo ore di sabbia, la CRF non ha mai dato un segno di cedimento. È una moto nata per l’avventura pura, quella dove conta arrivare a destinazione, non necessariamente arrivare primi.

La sfida con le “Big Bike”

Veder passare un’Aprilia Rally o una KTM 890 sulle dune è uno spettacolo di potenza. Ma veder passare la CRF 300L è uno spettacolo di agilità. Durante il viaggio, ho potuto testare quanto la filosofia “meno è meglio” sia valida nel deserto.

Certo, nei trasferimenti veloci su asfalto o sulle piste battute i limiti di velocità massima si sentono, ma non appena il terreno diventa tecnico e la sabbia si fa profonda, la piccola Honda diventa la regina del gruppo.

Verdetto: È la moto ideale per l’Africa?

Se cercate una moto che vi permetta di imparare, che non vi spaventi quando dovete rialzarla da soli per la decima volta in un giorno e che vi porti ovunque con consumi irrisori, la risposta è .

La Honda CRF 300L si è confermata non solo una moto da città o da sterrato leggero dietro casa, ma una vera e propria viaggiatrice instancabile, capace di affrontare il deserto a testa alta.


Guarda il video completo del mio viaggio in Tunisia e il test della CRF 300L qui:

Sei d’accordo con la scelta di una piccola cilindrata per il deserto o preferisci la potenza delle Big Bike? Faccelo sapere nei commenti!


Scheda Tecnica in breve:

  • Modello: Honda CRF 300L
  • Motore: Monocilindrico 286cc, 27,3 CV
  • Peso: 142 kg (in ordine di marcia)

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Testo e tester: Pietro Bartolomei
Foto: Dario Lupini
Riprese video: Insta360 X5 e Insta360 Ace Pro 2
Organizzazione: BigBike OFF
Abbigliamento: Alpinestars
Borse: Amphibious
Moto: Honda CRF 300L

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