Mud Run Premiazioni

Mud Run Adventure Fall Edition: alla ricerca del fango tra Puglia e Basilicata!

Un weekend in moto tra Puglia e Basilicata per vivere l’enduro in modo vero, lontano dagli eventi affollati e vicino allo spirito dell’avventura: Mud Run due giorni di off-road autentico, natura incontaminata, condivisione, buon cibo e spirito di adattamento tra sterrati, falò serali, notte in tenda e panorami.

Il tutto parte con calma

Lo spirito del Mud Run non è la competizione, ma vivere una traversata del territorio, godendo paesaggi e percorsi off-road in modo condiviso e contemplativo.
La partenza avviene con calma, alle 10 del mattino, dalla concessionaria Cagnazzi Moto di Altamura. Qui Donato, guida certificata e riferimento tecnico del gruppo, tiene il briefing iniziale, illustrando percorso, tecniche di guida e consigli pratici. Al suo fianco Franky, l’anima del Mud Run, a cui spetta chiudere il gruppo come scopa, garantendo che ogni partecipante possa vivere l’esperienza fino in fondo, chilometro dopo chilometro.

Dopo il briefing, non poteva mancare un aperitivo rinforzato a base di focaccia pugliese, offerto dalla concessionaria, partner dell’evento. I circa 30 partecipanti si preparano quindi alla partenza, ma con uno spirito ben diverso da una gara: il Mud Run si sposta sempre in un’unica carovana, con tutti i mezzi che procedono insieme lungo il percorso.
Le tracce vengono fornite a ciascun partecipante, così da poter orientarsi e comprendere la logica del percorso, ma la guida è condivisa: si procede insieme, si scambiano consigli di guida, ci si aiuta nei passaggi più impegnativi e si gode dei paesaggi senza fretta, mantenendo vivo lo spirito di gruppo che rende unico questo evento.

Direzione Basilicata, dove c’è il fango

Gli organizzatori avevano pianificato per il sabato una traccia di circa 120 km, studiata per farci immergere completamente nel fuoristrada senza mai trascurare sicurezza e rispetto del territorio. Lasciamo alle spalle il Parco Nazionale dell’Alta Murgia, attenti a percorrere solo i sentieri autorizzati, e ci dirigiamo verso la Basilicata più selvaggia. L’itinerario ci porta prima attraverso il borgo di Picciano, poi attraversa la zona della Martella e infine lambisce le sponde del Lago di San Giuliano, regalando scorci e panorami unici.

Boschi rigogliosi e salite su ripide colline completano il percorso, offrendo vedute spettacolari a ogni curva. La pioggia dei giorni precedenti ha creato la situazione ideale: il tempo è bello, il terreno per lo più asciutto e punteggiato di pozze dove i partecipanti si divertono e il fotografo cattura scatti emozionanti da ricordare. Il fango, invece, compare solo dove serve: nei passaggi nel sottobosco, dove ognuno può mettere alla prova le proprie abilità. Qualche caduta a bassa velocità, un po’ di sporco addosso e tanta risate: è proprio questo il bello del Mud Run, dove il divertimento e la sfida convivono in perfetto equilibrio.

Nel territorio materano

Il percorso ci porta nel pieno della Murgia Materana, guadando il fiume Gravina e passando dalla Cripta del Peccato Originale, una delle tante chiese rupestri che rendono unico il territorio di Matera. La città, con i suoi Sassi, le vie scavate nella roccia e la storia millenaria, regala scorci spettacolari anche durante il passaggio fugace del Mud Run, unendo fascino storico e paesaggi naturali. Dopo questa breve immersione materana, torniamo nuovamente in Puglia, attraversando l’ennesima zona boschiva chiamata Foresta di Mercadante, vero e proprio polmone verde della provincia di Bari.

Il sole inizia a tramontare, tingendo il cielo di rosso e accompagnando gli ultimi chilometri della giornata, percorsi tra silenzi e scorci infuocati. Arriviamo infine in masseria poco prima del buio, nel tardo pomeriggio, e ci dedichiamo a montare le tende nel prato della Tenuta Moratti / Chinunno, riservatoci dagli organizzatori. È il momento di rilassarsi, raccontare la giornata e conoscere meglio i compagni di viaggio: molti arrivano da Bari e dal Salento, ma sono ben rappresentate anche Calabria, Basilicata e c’è persino un partecipante proveniente dal Centro Italia, a testimoniare quanto il Mud Run riesca ad attrarre appassionati da ogni dove.

La giornata si conclude attorno al falò, con una cena a base di antipasti e carne consumata all’aperto, tra chiacchiere e risate. Ma i partecipanti leccesi, arrivati con le loro moto trasportate nel furgone, hanno voluto alzare ulteriormente l’asticella: hanno montato una vera e propria stufa a legna, che svolgeva il duplice compito di riscaldare l’ambiente e di preparare ottime pettole. Momenti semplici, autentici e davvero memorabili, che hanno reso la serata speciale e hanno rinsaldato lo spirito di gruppo del Mud Run.

Giorno 2

Il secondo giorno inizia con una colazione calda in masseria, momento perfetto per recuperare energie e conoscere altri partecipanti, arrivati per vivere solo la giornata di domenica. La carovana riparte quindi verso il Parco Nazionale dell’Alta Murgia, sfruttando contrade e stradine interne, lambendo piccoli borghi e agglomerati di case rurali, testimoni della tradizione agricola della zona. Il percorso ci porta a passare dallo Jazzo Pantano, tipica costruzione murgiana utilizzata un tempo per il ricovero del bestiame, e dal Pulo di Gravina, impressionante voragine carsica che testimonia l’origine geologica del territorio. Tra le tappe più suggestive c’è anche lo Sperone d’Orlando, avamposto murgiano situato sul costone che si affaccia sulla valle del Bradano, punto panoramico di grande impatto.

Non mancano le emozioni tecniche: un single track molto impegnativo mette alla prova abilità e concentrazione, prima di arrivare e lasciare il borgo di Poggiorsini. La pausa pranzo è un momento di ristoro lungo le rive del Lago di Serra del Corvo, dove tutti consumano il proprio pranzo al sacco, immersi in un paesaggio che unisce natura, silenzio e pace. Sulle sponde del lago, infine, è stato premiato il “King”: non il più bravo, ma colui che si è distinto per l’aiuto agli altri, la partecipazione umana alla giornata e le sue capacità empatiche, il più vivo e presente di tutti.

Conclusioni

Il Mud Run si può definire un “evento non-evento”: un’uscita che unisce il meglio di una manifestazione organizzata – con assistenza meccanica, mezzo 4×4 al seguito, fotografo ufficiale e una struttura con camere e prato per chi sceglie la tenda – allo spirito genuino di un’uscita tra amici, fatta di pochi partecipanti, movimento in carovana e consigli continui dei tour leader. Un itinerario di oltre 200 km tra Puglia e Basilicata dove non è mancato nulla: sterrati, guadi, sottobosco, pietraie e fango, il tutto immerso in scenari e panorami che solo il fuoristrada in moto sa regalare. Se vi siete persi questa edizione, seguite i loro profili social e non perdetevi le prossime, perché ogni volta il Mud Run sa sorprendere e regalare emozioni uniche.

Foto e Testo: Andrea Casucci

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