Ladies Camp Fabriano

Ladies Camp

Fabriano (AN), LADIES CAMP, fuoristrada in rosa! Sono queste le due giornate nelle quali Elisa Carnovali e Niccolò Pietribiasi hanno organizzato un evento tutto al femminile. Ragazze e voglia di fuoristrada si incontrano, condividono emozioni, insegnamenti, pietre e polvere insieme. 

Fabriano si trova sulle colline marchigiane, in provincia di Ancona. Tutti lo conosciamo per la sua famosa carta, ma questa volta sarà la location di questo Ladies Camp. Un evento dedicato a tutti i livelli di guida. Che ha lo scopo di avvicinare le ragazze neofite al fuoristrada, di migliorare le tecniche e le conoscenze di chi già va in moto da un pò. Ma soprattutto di unire e far conoscere tra di loro appassionate di questo fantastico mondo che è quello dell’off-road. Sono due giorni in cui non si è solo “studenti” ai banchi di scuola, ma si è persone che condividono una passione e che hanno così la capacità di far gruppo. Conoscersi e condividere un’esperienza insieme. 

Il ritrovo del sabato mattina è al campeggio, dove alcune ragazze venute da davvero lontano, (alcune hanno fatto anche 500 km per essere qui), per comodità, sono già arrivate il venerdì sera. Ad aspettarle c’era già Elisa, la mente di tutto. Colei che ha organizzato questo weekend tutto al femminile nei minimi dettagli.

Com’è strutturato il Ladies Camp

Si inizia alle 8:30 con le iscrizioni. Man mano che le ragazze arrivano si finalizzano le procedure di consegna dei moduli da parte delle partecipanti, che ricevono in cambio un welcome kit pieno di gadget dell’evento!!! L’attenzione ai dettagli è maniacale. Tutto è organizzato e studiato affinché le ragazze non dovranno far altro che godersi a pieno due giorni di insegnamenti e divertimento. 

Terminate le procedure burocratiche, ci si sposta in pista. La prima giornata del weekend si svolgerà nel fettucciato di Fabriano. Le ragazze avranno modo di apprendere e sperimentare tecniche di guida prima del giro per sentieri previsto per la domenica. 

Ad attenderle sotto il cocente sole di giugno, gli istruttori Niccolò Pietribiasi e Davide Rota (CER Lombardia), che mentre le iscrizioni si concludevano, preparavano birilli e percorsi per la giornata. 

Tutte a scuola

La prima parte è teorica: in un area “paddock” della pista. Elisa sulla sua Kove 450 fa da modello. Mentre Davide spiega le posizioni di guida da tenere nelle varie situazioni che la pista o la montagna metteranno loro davanti. E’ estremamente piacevole osservare come le ladies ascoltano con attenzione le parole dell’istruttore, partecipando attivamente alla lezione con domande e spunti di riflessione. Prontamente risposti da Davide.

Terminata la prima parte di teoria è ora di mettersi il casco ed entrare in pista. L’evento è strutturato in modo tale da permettere ai diversi livelli di guida di migliorare. Si inizia con un percorso estremamente facile, in cui gli istruttori, possono valutare le partecipanti per poterle suddividere nelle categorie loro più adatte. Terminata la “selezione” i due gruppi si dividono la pista. Le neofite restano con Davide nel percorso “facile”, in modo da poter prendere confidenza con i loro mezzi e assimilare i fondamentali di guida, mentre le ragazze già avviate al fuoristrada seguiranno Niccolò nella parte intermedia della pista. Una scelta di divertimento ma soprattutto di sicurezza quella di raddoppiare lo staff in modo da girare con chi è circa sullo stesso livello.

Nonostante la temperatura elevata e il sole a picco, nessuna molla un giro. Sono tutte li a girare e girare cercando ogni volta di migliorare grazie agli insegnamenti mirati degli istruttori qualificati.

Durante la pausa pranzo si scambiano le prime impressioni

Attorno alle 13, dopo circa due ore di pista, ci si ferma per una meritata pausa pranzo. Strategicamente si svolge al fresco del camping, poco distante, dove la vegetazione e un pò di aria fresca donano sollievo a tutti noi, dopo ore di sole battente. Il bello di questi eventi è vedere persone sconosciute al mattino, condividere e raccontarsi, dopo appena qualche ora, come se si conoscessero da una vita. L’atmosfera creata da chi ha organizzato tutto questo è veramente serena e conviviale. 

Terminata la pausa pranzo si torna in pista, altre due ore circa di tecnica aspettano le ragazze, che indossano ancora casco e protezioni e tornano a girare. Da “fuori” è bello vedere i miglioramenti di chi ha appena iniziato come di chi già andava. Si perché le ragazze girano sempre meglio e chi al mattino era al percorso “easy” passa al “medio”, chi era al “medio” si lancia in una variante “hard” del fettucciato. Il tutto tra occhi felici, sorrisi e incoraggiamenti reciproci. 

Io che ero li a far foto, in pantaloncini corti e maglietta, posso dire quanto fosse caldo quel sabato, immaginando loro vestite con le giuste protezioni, quanto soffrendo non hanno mai smesso di andare per migliorarsi sempre di più !!

Dopo le lezioni di guida, si passa alla tecnica di manutenzione della moto e alla sicurezza

Fine delle lezioni del sabato, si torna al campeggio per rinfrescarsi ma, il programma degli organizzatori, non è affatto terminato, anzi! La differenza rispetto alla maggiorparte degli eventi di questo tipo sta nei dettagli, come vi dicevo prima. In questo caso la giornata prosegue con due spazi interessantissimi dedicati uno alla sicurezza e uno alla manutenzione della propria moto. Alla fresca ombra del camping, sedute in abiti civili questa volta, le ragazze ascoltano le spiegazioni tecniche di Andrea Vissani. Rappresentante dal 1999 di noti marchi di caschi e abbigliamento motociclistico, che espone l’importanza di un abbigliamento di qualità da indossare quando siamo in sella alle  nostre moto. Rispondendo alle domande curiose delle ladies. Un confronto estremamente utile che regala nozioni importanti sulle modalità di produzione di ciò che ci protegge, sulle varie omologazioni e sull’estrema rilevanza di scegliere prodotti di qualità.

Una volta terminato l’aspetto sicurezza si passa a quello manutenzione: Elisa si fa trovare già pronta, con la ruota posteriore della sua Kove a terra, pronta a spiegare alle “sue” ragazze come sostituire una camera d’aria bucata. Situazione che ahimè, in montagna, può capitare. Con l’aiuto teorico e pratico di Niccolò, mettono in atto un vero e proprio smontaggio-rimontaggio gomma li a terra. Esponendo ogni passaggio con i consigli pratici di chi lo fa da una vita, di chi lo ha fatto in ogni condizione. Insomma quel qualcosa in più che un tutorial su YouTube sicuramente non riesce a fare. Le ladies sono affascinate. Probabilmente alcune di loro sta vedendo qualcosa mai vista prima ma che potrebbe fare la differenza tra lasciar la moto li, un giorno, o riportarsela a casa. Sarà per questo che osservano con attenzione ogni movimento dei maestri, che consapevolmente stanno rendendo un pò più autonome queste lady bikers.

Tutto molto apprezzato, perché di cose così non se ne vedono spesso in giro. Avere a disposizione persone umili e umane con un esperienza tale è un arricchimento enorme. Sia per chi non sa, sia per chi già ha le basi. 

Anche a cena è importante fare aggregazione

La giornata fitta di programma sta per volgere al termine. Manca solo la cena. Anche in questo caso, l’organizzazione punta ad aggregare il più possibile, prenotando la cena in paese, a Fabriano, dove si svolge in quel weekend il palio di San Giovanni Battista. Si mangia in una locanda su due grandi tavolate. Tra ragazze e staff siamo circa 30, in quella che sarà l’ennesima occasione per conoscersi e scambiarsi le esperienze motociclistiche e non, delle varie partecipanti.

Stanchi ma felici si va a letto, chi in tenda chi in camera, cercando di recuperare per la domenica che ci aspetta.

La Domenica si metteno in pratica gli insegnamenti del giorno prima

Il day 2 è differente dal day 1. Per la domenica è infatti previsto un bel giro per sentieri della zona. Così da mettere in pratica tutti gli insegnamenti appresi il giorno precedente in pista. Qua, gli organizzatori si sono superati. Se per il sabato in pista i livelli di difficoltà e gli istruttori erano due, oggi le guide addirittura sono 3! Triplicando “l’offerta” si punta a inquadrare meglio possibile il percorso adatto alle capacità di ogni gruppo, così da guadagnare ancora in sicurezza e divertimento. Si aggiungono allo staff Pietro e Andrea, guide fuoristrada che, insieme a Elisa, saranno gli apripista dei tre gruppi. Briefing, spiegazione, colazione e via, si parte! Anche oggi, come ieri, gli istruttori separano le ladies in base alle loro capacità, in modo da far godere a pieno l’esperienza. Confrontandosi con chi è all’incirca allo stesso livello. 

Tre gruppi quindi partono, dal campeggio, per percorrere 50/60 km circa di sentieri di varie difficoltà. Le neofite seguono Pietro e Davide, le intermedie sono dietro ad Andrea mentre le più pratiche seguono Elisa e Niccolò. Le ragazze sono piene di voglia di andare e vanno, caspita come vanno, su quelle mulattiere polverose. 

Prima del rientro a casa, la consegna dei diplomi

Poco prima del pranzo, ci si incontra tutti a Cacciano. Un piccolo borgo famoso per i suoi murales dipinti sui muri delle poche abitazioni che lo compongono, così da riamalgamare tutte le ragazze che si erano per qualche ora separate. E’ bello vedere come si cercano tra loro. Persone che ieri neanche si conoscevano, per raccontarsi di quella pietraia piuttosto che di quel tornante col canale scavato. A dimostrazione del fatto che questo camp ha unito oltre che insegnato. 

Fine (o quasi) dei giochi, si rientra per asfalto al vicino Fabriano, dove si consumerà il pranzo conclusivo del weekend. L’ultima occasione per star tutte insieme, pranzando, ridendo e scambiandosi foto e contatti. 

L’ultima attenzione di Elisa alle “sue” ladies è un’apprezzatissima consegna di diplomi. Un particolare che fa portare a casa oltre a tanti ricordi. Un “pezzo di carta” tangibile, da toccare e perché no, magari da appendere.

E’ arrivato il momento dei saluti, si ricaricano le moto, i bagagli, e ognuna torna a casa propria. Sicuramente arricchita di conoscenze sia tecniche sia umane. Un aspetto assolutamente non scontato quando si parla di corsi di guida. 

Testo e foto: Mattia Terrucidoro

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