Rally delle Marche 2026: Il reportage del Rally “Perfetto”

Tornando per il secondo anno consecutivo come ospite a questo evento motociclistico, ho compreso ancora una volta la forza di questa passione che ci accomuna. Una passione che trasmette un profondo senso di appartenenza: quello che ti fa sentire amico di persone fino a quel momento sconosciute e ti lega a loro attraverso momenti e ricordi indelebili.

Il Rally delle Marche si è confermato il tramite ideale… anzi, è stato il Rally PERFETTO. Non solo per la grande atmosfera, ma anche perché l’organizzatore Alessandro Tamburini, in collaborazione con il team di RidingMarche, ha saputo cucire un weekend impeccabile per gli oltre 150 appassionati che, come me, hanno macinato chilometri esplorando gli splendidi territori delle Marche e della Romagna.

Il ricchissimo programma ha previsto il Desert Training Master sulla spiaggia il venerdì, seguito dal Rally vero e proprio il sabato e la domenica. I partecipanti hanno avuto a disposizione quasi 500 km di tracce sapientemente studiate per moto monocilindriche e bicilindriche, suddivise in tre tipologie:

  • Discovery
  • Adventouring
  • Adventouring con varianti Hard (riservata ai piloti più esperti)

Tutti i percorsi offrivano la possibilità di effettuare un iconico e spettacolare passaggio sulla spiaggia di Cattolica.

Con questo articolo cercherò di farvi rivivere un weekend all’insegna dei motori e del puro divertimento!

Il “Deserto” di Cattolica: Desert Training Master con Gio Sala

Deciso a non perdermi l’opportunità di assistere a un corso di guida d’eccezione, venerdì mattina, alle prime luci dell’alba,parto elettrizzato in direzione Gabicce Mare con la mia Voge 800 Valico DSX Rally caricata sul carrello.

Arrivato con un buon margine d’anticipo e sistemati i bagagli, mi dirigo in moto verso la spiaggia di Cattolica, situata proprio sul confine tra Marche ed Emilia-Romagna. Tra una risata e l’altra, i 25 partecipanti al Desert Training Masterstavano prendendo una pausa dai profondi canali scavati nella sabbia.

A guidarli in veste di istruttore una figura iconica di questo evento: il pluricampione di Regolarità e leggenda della Dakar,Gio Sala. Con il supporto dello staff di RidingMarche, Gio ha disegnato un percorso tecnico nella sabbia soffice, lontano dal bagnasciuga, pensato per mettere alla prova le abilità dei piloti.

Dopo una prima sessione teorica dedicata a:

  • Posizione corretta in sella sulla sabbia
  • Scelta e pressione degli pneumatici
  • Setting delle sospensioni

Nella seconda parte pomeridiana i partecipanti hanno messo in pratica i consigli del maestro, riuscendo a districarsi tra i cedevoli e umidi canali di sabbia con grande soddisfazione.

Un compito tutt’altro che semplice: a differenza della sabbia del deserto, solitamente più dura e compatta, quella marina cede rapidamente e fa chiudere l’avantreno all’improvviso, costringendo i piloti a una costante lotta per l’equilibrio.Qualche inevitabile (e innocua) scivolata c’è stata, ma fa parte del gioco!

Stanchi ma soddisfatti, con un pizzico di energia conservata per il Rally imminente e sotto un sole caldissimo, i “temerari della sabbia” sono rientrati alla base scambiandosi le prime impressioni.

Prima Tappa: Dal mare al Monte Nerone

Ho deciso fin da subito di affrontare queste due giornate con decisione, testando la mia nuova moto sulle tracce Adventouring con varianti Hard.

Vestito di tutto punto con abbigliamento Alpinestars e Raven, ho indossato il casco fornito in prova: il nuovo Scorpion VX-22 Air MPS, un modello tanto bello esteticamente quanto protettivo e performante.

Giunto al Paddock di partenza a Gabicce Monte, stringo le prime amicizie e ritrovo con piacere volti noti della scorsa edizione. Dopo l’attento briefing dell’organizzatore “Tambu”, ci siamo: si parte!

Curioso di provare per la prima volta la sabbia con la Voge 800, mi accingo a solcare i profondi canali creati durante il training del giorno prima. Onestamente? Con non poca difficoltà! Cerco subito il bagnasciuga per trovare un fondo più compatto, stabilità e velocità. Ora ci siamo! Il tratto in spiaggia, per quanto lungo, scorre via troppo in fretta: quando guidi sulla sabbia non vorresti mai uscire!

Dalle colline di Tavullia alle Gole del Furlo

Subito dopo affrontiamo un trasferimento asfaltato passando per Tavullia, storica terra di motori, alternato a sterrati veloci e tecnici. Ci addentriamo così nel cuore del paesaggio marchigiano, tra colline e calanchi di galestro che preannunciano le prime montagne appenniniche.

Nel sottobosco il fondo si rivela a sorpresa piuttosto fangoso, mettendo a dura prova la sicurezza di diversi partecipanti sulle varianti Hard (me compreso, alla guida di un bicilindrico di oltre 200 kg). Ma quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare!

Il percorso di navigazione alterna:

  • Single-track nel bosco
  • Mulattiere tecniche
  • Strade sterrate veloci e panoramiche

Passiamo accanto al bellissimo borgo di Fermignano, con la sua torre e l’alta ciminiera che spiccano sul panorama.Risalendo una mulattiera panoramica che si snoda sopra le Gole del Furlo, avvistiamo imponente il Monte Nerone,raggiunto dopo circa 120 km di ottimo fuoristrada.

Porto nel cuore questo luogo, visitato più volte su strada ma raggiunto per la prima volta da sud-est percorrendo una strada tortuosa affacciata sulla montagna verde. Pascoli di mucche e cavalli hanno reso lo scenario quasi mistico.Immancabile la sosta al Cippo del Giro d’Italia per scattare qualche foto con i compagni di avventura.

Scendiamo poi verso Apecchio su un nastro di sassi e polvere per raggiungere l’atteso ristoro: un’ottima ricarica di energie.

La traccia di andata si è rivelata impegnativa ma entusiasmante: quasi 200 km studiati a tavolino per far divertire tutti. Il rientro di circa 100 km, concepito come una liaison più scorrevole, ha permesso a tutti di rientrare al paddock senza affaticarsi eccessivamente.

A chiudere in bellezza la giornata, una deliziosa cena a base di pesce in compagnia.

Seconda Tappa: Pietre e guadi verso la Romagna

Domenica mattina ci ritroviamo alla partenza con un po’ di sonno arretrato, complice l’adrenalina del sabato. Tra i partecipanti c’è anche Gio Sala, pronto a chiedere feedback sulla prima tappa e a dispensare consigli preziosi con la solita umiltà che distingue i veri campioni.

La musica a tutto volume anima la partenza della seconda giornata, che prevede un itinerario leggermente più breve per consentire a tutti di rientrare ad un orario agevole.

Chiedendo anticipazioni ad Alessandro Tamburini sulla traccia, mi risponde sorridendo: “Oggi sarà diversa… la parola d’ordine è PIETRE”. Capisco subito che l’asticella tecnica di questa 6ª edizione si è alzata ulteriormente!

Il passaggio nel Parco del Sasso Simone e Simoncello

Dopo un secondo spumeggiante passaggio sulla spiaggia di Cattolica, puntiamo verso nord e i terreni romagnoli. Il percorso regala scorci panoramici vicino a San Marino, con crinali collinari e discese tortuose che richiedono massima concentrazione.

Raggiungiamo il letto di un fiume indicato sulla mappa: ad attenderci c’è un guado impegnativo, seguito da uno strappo in salita ad aderenza ridotta. Il percorso prevede altri due passaggi nel letto del fiume (questa volta asciutto), che ci conducono verso il Parco Regionale del Sasso Simone e Simoncello.

Qui ci attende un alternarsi di:

  • Mulattiere ripidi e sassi smossi
  • Single-track boschivi stretti (in un passaggio è stato necessario scendere dalla moto)
  • Pietre piantate, lisce e taglienti di galestro

Dopo 117 km di puro godimento fuoristradistico arriviamo al ristoro Rocket House, dove pizza, affettati, primi piatti,crostoni e crostate ci fanno dimenticare istantaneamente la fatica.

I 70 km finali di rientro scivolano via tranquilli fino al traguardo a Gabicce, annunciato dalla linea blu del mare all’orizzonte. Una sgasata a limitatore sotto l’arco gonfiabile YAMAHA sancisce la conclusione dell’evento: io e la mia Voge Valico 800 DSX Rally ce l’abbiamo fatta completando tutte le varianti Hard!

Considerazioni e ringraziamenti

Andare in moto significa divertirsi, ma attraverso questo reportage il mio obiettivo era anche farvi immedesimare in un evento dove amicizia, passione, professionalità e dedizione sono i valori fondanti.

Torno a casa con il sorriso e la certezza che la mia Voge 800 DSX Rally abbia superato l’esame a pieni voti: maneggevole,solida e capace di regalare grandi soddisfazioni anche sui passaggi più ostici. PROMOSSA!

Un sentito ringraziamento va:

Ci vediamo alla prossima edizione!

Testo: Luca Stolli

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