L’edizione 2026 del Motor Bike Expo ha confermato un dato inequivocabile: la voglia di viaggiare e scoprire il mondo in sella non è mai stata così forte. Con padiglioni interi dedicati all’Adventouring, Verona è diventata per tre giorni il punto di riferimento per chi sogna il deserto o le vette alpine.
I Numeri di un mercato in espansione
L’Adventouring ha dominato la scena di quest’anno, attirando una fetta di pubblico sempre più orientata alla versatilità.
- Settore Viaggi: Un intero padiglione dedicato ad agenzie di viaggio, tour operator specializzati e hotel bike-friendly.
- Case Ufficiali: 33 brand presenti, con oltre il 60% dei modelli esposti appartenenti ai segmenti Crossover, Enduro e Adventure.
- Accessori: Record di espositori per valigeria, kit di navigazione e abbigliamento tecnico per ogni clima.









Le regine dell’Avventura: Novità 2026
Il cuore pulsante di MBE 2026 sono state le moto progettate per non fermarsi dove finisce l’asfalto.
Triumph e BMW alla conquista del fuoristrada
Triumph ha attirato l’attenzione con la nuova Tiger Sport 800 Tour, perfetta per i viaggi a lungo raggio, ma i riflettori erano tutti per la gamma 400 Tracker, una “piccola” pronta a rendere l’off-road accessibile a tutti.
Grande fermento allo stand BMW per l’anteprima nazionale della G 450 Adventure. Questa piccola ma agguerrita “globetrotter” promette di essere la compagna ideale per chi cerca una moto totale: leggera per il fuoristrada tecnico, ma dotata di un’autonomia e di una protezione aerodinamica sorprendenti per la sua cilindrata. È la risposta di Monaco alla crescente domanda di “light-adventuring”.



Il ritorno di KTM e la sfida dei grandi raid
KTM ha ribadito il concetto “Ready to Race” portando in fiera la 1390 Super Adventure S EVO, dotata del nuovo cambio automatico che promette di rivoluzionare il comfort nei lunghi trasferimenti senza sacrificare la performance.
L’eccellenza italiana e l’Adventouring leggero
Fantic Motor ha fatto sognare i puristi del viaggio esplorativo con la nuova Caballero 460, una moto che fa della leggerezza e della semplicità i suoi punti di forza per i raid africani. Notevole anche lo stand Aprilia, con la Tuareg 660 in livrea racing che ha dominato le ultime competizioni desertiche.
MBE travel: Pianificare il prossimo raid
La novità più apprezzata dai visitatori è stata l’area MBE Travel. In questo spazio, i motociclisti hanno potuto:
- Incontrare grandi viaggiatori che hanno completato il giro del mondo.
- Consultare mappe e itinerari inediti per i Balcani, il Marocco e la Via della Seta.
- Partecipare a workshop su come preparare i bagagli e gestire la manutenzione della moto in situazioni estreme.





Esperienze dinamiche e test ride
Non solo esposizione statica: l’adventouring a Verona è stato anche azione.
- Adventouring Academy: Un’area esterna dedicata a brevi corsi di guida su sterrato per chi voleva approcciarsi per la prima volta al fuoristrada con le “maxi”.
- Demo Ride: Centinaia di motociclisti hanno testato su strada le ultime novità di brand come QJ Motor, Ducati(con la gamma Multistrada e DesertX) e Harley-Davidson (Pan America), verificando il comfort e l’ergonomia dei nuovi modelli.
Community, Mototerapia e memoria
Un momento di grande impatto emotivo è stato il Memorial Luca Salvadori, dove la community si è stretta attorno ai valori del viaggio e della sfida personale che Luca ha sempre incarnato attraverso i suoi video e le sue imprese. L’area Heritage, curata dall’ASI, ha inoltre esposto le “nonne” dell’Adventouring moderno: le leggendarie moto della Parigi-Dakar degli anni ’80 e ’90, da Honda Africa Twin a Yamaha Ténéré.
Vanni Oddera e la sua Crew: Anche nel 2026, MBE ha ospitato sessioni di Mototerapia, permettendo a ragazzi con disabilità di vivere l’emozione della moto in totale sicurezza. Un momento di gioia pura che trasforma il rombo dei motori in un messaggio di inclusione.

Conclusioni
Il Motor Bike Expo 2026 ha dimostrato che la moto è sempre più uno strumento di esplorazione. Verona non è più solo la casa del Custom, ma la rampa di lancio per chiunque desideri trasformare ogni chilometro in un’avventura indimenticabile.
Testo: Pietro Bartolomei
Foto: Press MBE


