Con oltre 500 iscritti da 13 nazioni e la partecipazione dei piloti italiani della Dakar accompagnati da un meteo perfetto, regalando paesaggi liguri piemontesi unici. Si può dire che questa 17° edizione della HAT è stata memorabile!
Anche quest’anno non si poteva rimanere stregati dal fascino di partecipare a quello che è da sempre l’evento adventouring di riferimento. Viviamo un momento storico in cui appassionati ed aziende concentrano sforzi e impegno sempre maggiormente in questo settore. Molti hanno capito che questo è il modo per scoprire il mondo nei luoghi più nascosti apprezzando tutte le sue bellezze e culture, cogliendo ogni attimo del viaggio.
Naturalmente anche il nostro belpaese è ricco di luoghi e percorsi. Sicuramente Piemonte e Liguria con le loro montagne e paesaggi incantevoli, possono regalare a noi appassionati passaggi e visioni uniche. Soprattutto se come in questa edizione il meteo è stato incredibilmente positivo. Lo spettacolo sopra i 2.500 mt. con un sali/scendi senza fine, finendo in paesini incastonati tra le rocce e verdissime colline e quanto tutti noi vorremmo sempre trovare. Dall’incredibile strada dell’Assietta, al passo della Melosa, colle Garezzo, Gilba, monte Jafferau e tanti altri ancora che almeno una vola nella vita vanno visti e percorsi!
Come in altre occasioni passate, più percorsi studiati dagli organizzatori, per sposare al meglio esigenze dei partecipanti in base alle capacità ed esperienza, quindi 4 le tipologie: Challenge, Extreme, Classic, Discovery.
HAT Challenge:
Nata per offrire una nuova massima sfida nel mondo adventouring, dove l’asticella sale al gradino più alto. Un vero cimento individuale riservato a soli 40 piloti tra i più esperti ed “estremi”. Una maratona no-stop di circa 42 ore di quasi 950 km dove sono previste prove di abilità nella navigazione, di rispetto del percorso ufficiale e di tempi di percorrenza. Il percorso è il più impegnativo, ed è prevista anche una prova speciale di rispetto della media (Top Average Test) nel campo di motocross di Garessio sabato pomeriggio. L’obiettivo è guadagnare il maggior numero di punti (token) sufficienti per conseguire l’attestato di Master of Adventouring. Nella notte di sabato un trattamento particolare per i Challengers, un esclusivo bivacco specificamente organizzato a Oncino (15 km da Saluzzo). Il loro bagaglio-cassa in stile MalleMoto trasportato da un camion Iveco 4×4 di esperienze africane.







HAT Extreme:
Con 100 iscritti, che parte anch’essa venerdì notte, è una lunga ed impegnativa prova di squadra di circa 880 km. Solo i più esperti e tenaci possano portare a compimento nel tempo massimo di arrivo senza dover tagliare il percorso. Anche per lei è prevista la prova speciale a Garessio.
HAT Classic:
Quello a cui abbiamo partecipato anche noi è il percorso, che ripete lo spirito originario della HAT. Circa 24 ore no-stop (ma anche qualcosa di più) per raggiungere Sestriere. La guida notturna è anche qui parte del fascino della HAT e la maggior parte dei partecipanti, su questo percorso (circa 300 iscritti).







HAT Discovery:
La più corta e semplice, è invece studiata per chi vuole partecipare ad un grande evento come la HAT. Senza la guida notturna e con un percorso semplificato adatto a chi ha un minimo d’esperienza (circa 60 iscritti).
Per tutti i partecipanti l’obiettivo è raggiungere Sestriere per ritrovarsi tutti insieme e ritirare l’attestato di partecipazione. L’ulteriore sfida è quella di cercare di percorrere tutta la traccia ufficiale indicata e registrata dai tracker GPS distribuiti. Per chi ci riesce è previsto l’ambito 100% Marathon Prize, il riconoscimento per chi ha realizzato tutta la sua HAT senza tagli di percorso.
Noi abbiamo partecipato con la nostra infaticabile HONDA Africa Twin CRF 1100L ES DCT inseparabile compagna di tante avventure. Gommata Dunlup Trailmax Raid adatte a molteplici percorsi con carcassa rinforzata per resistere a pietre e sassi anche sulle bicilindriche a pieno carico. Montate dagli amici di Pneus Marene Paolo/Flavio Calliero, che ci hanno spiegato come intervenire sui tubeless in caso di forature con mini kit. Fortunatamente nessun problema.
Abbigliamento multistrato HONDA/ALPINESTARS, visto che non è impossibile avere variazioni anche di 30°C passando dal caldo del mare ai 2.600 mt. in alta quota alle 7 del mattino o cuore della notte!
Per le riprese video la nuova INSTA360 X5 che in questi viaggi adventouring è l’ideale. La ripresa a 360° assicura che nulla va perso. Ogni cosa viene catturata, passaggi particolari, paesaggi mozzafiato, gli amici che ci precedono o seguono. Siamo poi noi dopo a scegliere che inquadratura utilizzare attraverso il software di Insta360. Poi l’effetto annullamento del selfie stick garantisce davvero la ripresa esterna come realizzata da un secondo operatore che ci segue con la moto a pochi metri. Incredibile davvero. Gli accessori di Insta pensati per la moto, con attacchi robusti e ben saldi, sono l’ideale.
Sempre importante qualche attrezzo in caso di allentamenti viti, fascette, nastro, cinghie e un mini kit moto da pronto soccorso. Il tutto in una borsina sul portapacchi SW Motech come la nostra!






Oltre ai diversi partecipanti giunti da tutta Europa anche molti gli ospiti illustri:
-Yamaha main partner della HAT. Con uno specialissimo team di tre ragazze del progetto Girl Full Power che prevede una serie di iniziative per avvicinare sempre più donne al mondo delle due ruote. La nota viaggiatrice-influencer Francesca D’Alonzo capitana della formazione.
-Il Team MBE di Francesco Agnoletto con Franco Picco.
-Il TEAM Dunlup con il suo capitano Flavio Calliero su Suzuki V-Strom gommata Dunlup Trailmax Raid.
-L’incredibile Nicola Dutto ancora con l’amico Tiziano Internò ed Antoine Beltramone di SW Motech.
-I Dakariani Paolo Lucci su Honda Africa Twin e Maurizio Gerini su Ducati Desert X.
-Kove Italia con un vero e proprio esercito di moto, a partire dal suo team che ha appena partecipato con successo alla 6 Days di Bergamo con Matteo Bottino, Cesare Zacchetti e Andrea Gava.
-Quindi il Team interno con il patron Cesare Galli e Ottavio Missoni, molto legato al marchio.
-Il Team EICMA con piloti agguerriti al loro esordio alla HAT tra cui il Presidente Paolo Magri, il Dir. Federico Aliverti e Press Office Alessandro Re.
-Iader Giraldi, il dakariano sognatore al suo esordio alla HAT.
-BMW, sempre presente con la squadra completa degli istruttori della GS Academy alla HAT Extreme.
-Triumph, con il suo Tiger Team guidato da Pietro Vizzini di Moto.it con Mattia e Marte ed Elena sulle Scrambler 400 XC.
-Suzuki, con l’appassionato quanto super competente preparatore tedesco Stefan Hessler e lo stunt-rider Horst Hoffmann.
Davvero un numero incredibili di personaggi che i 500 partecipanti da 13 nazioni, hanno potuto incontrare conoscere, confrontarsi e sentirsi vicini anche ai grandi piloti e viaggiatori.
Alla fine l’HAT non è una gara. È un vero viaggio adventouring, dove divertirsi tutti insieme, in paesaggi unici, su percorsi autorizzati nel pieno rispetto del territorio e regole. Ognuno può scegliere il suo ritmo. L’importante è come tutti i grandi viaggi arrivare, sapendo di avere un gruppo di amici sempre pronti e vicini e con alle spalle una macchina organizzativa di 50 persone pronta ad intervenire. Considerata da tutti unica nel suo genere, con certificazione di sostenibilità nell’organizzazione d’eventi (secondo la norma ISO 20121:2012).








Noi ci siamo divertiti tantissimo. È un’occasione unica per vedere tante moto diverse equipaggiate nelle maniere più disparate. Ma anche per confrontarsi con persone provenienti da molti stati. Loro ci fanno ancor più capire come la nostra nazione e nello specifico Piemonte e Liguria abbiano scrigni di bellezza unica. Con percorsi fattibili e autorizzati dove le amministrazioni hanno saputo far convivere più realtà regolamentandole senza divieti assoluti. Tutti possono portare un importante indotto con una ricaduta su paesini quasi dimenticati, se non sui nostri navigatori!
E poi l’arrivo a Sestriere, il comune più alto d’Italia a 2.035 mt., è sempre per tutti una piccola ma importante soddisfazione, seppur questa non sia una Dakar, giungere in sella alla propria moto con gli amici di sempre stanchi, segnati, ma arricchiti di tanti ricordi, con esperienze irripetibili è indescrivibile, spesso durante l’anno ci farà raccontare questa avventura ad amici che non vedono l’ora di esserci anche loro.
Finita l’HAT ti farà dire: “Dovevo esserci, non potevo mancare”.
Pensata 17 anni fa da Corrado Capra con un gruppo di amici e poi Nicola Poggio ha portato qua, ora non rimane che continuare, ripartire, facendo un grande applauso a tutta questa grande squadra, che con passione desidera da anni far vivere questo mondo a tutti noi, con la super visione delle autorità territoriali che supportano e comprendono la bontà dell’evento. Bravi tutti!
Non mancate agli appuntamenti HAT SERIES , la stagione non è finita, si riparte e…..
Buon viaggio!
Fabrizio Gillone
Moto e accessori utilizzato:
Moto: HONDA AFRICA TWIN CRF1100L ES DCT
Giacca: HONDA BOGOTA PRO DRYSTAR JACKET ICE GRAY BLUE BRIGHT RED
Casco: KABUTO GEOSYS GT Mips
Pantaloni: HONDA BOGOTA PRO DRYSTAR PANTS ICE GRAY BLUE BRIGHT RED
Guanti: HONDA SMX Z DRYSTAR GLOVE BLACK BRIGHT RED
Stivali: Alpinestars Stivali Tech 7
Pneumatici: DUNLOP TRAILMAX RAID
Maschera: Progrip
Action Cam: INSTA360 X5
Accessori INSTA360: attacco action cam moto
Orologio: GARMIN EPIX pro 51mm
Navigatore: Garmin Zumo XT2
Borsa posteriore: SW-MOTECH ION S
Zaino: SW-MOTECH Daily WP



